Ma cosa succede in Val di Susa?

La Val di Susa è una valle alpina situata a ovest del Piemonte, al confine con la Francia.

Questo luogo, davvero incantevole, in questi giorni è teatro di scontri tra la polizia e i civili. Come al solito, si recita sempre lo stesso copione: la totale demonizzazione di una delle parti, così da permettere una distinzione tra buoni e cattivi comodissima per chi deve fare disinformazione.

La verità, come sempre, è che ognuno ha le sue ragioni e che bisognerebbe comprendere entrambe le parti prima di schierarsi.

Cominciamo con la Polizia, "gli sbirri", "i servi dei padroni", ecc... Tante, troppe volte, le forze dell'ordine vengono bersagliate, quasi come se fossero loro i veri nemici.

La verità è che le forze dell'ordine difendono le scelte fatte dai governi che sono andati al potere DEMOCRATICAMENTE. Sono il braccio delle giustizia, fanno si che le persone che votiamo abbiano la forza per decidere. Non possiamo prendercela con loro se abbiamo votato le persone sbagliate.

Gli agenti di polizia eseguono degli ordini dall'alto, sono il braccio della legge italiana, e non il cervello.

Per questo motivo, violenti o no, con uso di lacrimogeni o no, se ci sono delle responsabilità vanno attribuite a chi permette metodi violenti per contenere le manifestazioni, o a chi non punisce quei poliziotti esaltati che abusano del loro potere.

Lasciate stare i poliziotti quindi, prendetevela con i ministri che in questi 5 anni hanno dato il permesso di bucare la Val di Susa.
La zona della Val di Susa, Wikipedia

Per quanto riguarda i No-TAV invece, la situazione è molto più complessa, soprattutto perché le loro motivazioni sono totalmente oscurate e demonizzate dai media. Se stanno facendo così tanto chiasso un motivo ci sarà, e non possiamo ridicolizzare persone che si battono anche per quelli che non protestano, liquidandoli come anarchici, comunisti, ecc.

I No-TAV non sono solo gentaglia violenta, ma sono soprattutto semplici cittadini come noi che sono andati a protestare insieme alle istituzioni locali, sindaci e assessori. Come è possibile che gente normalissima vada a protestare per una semplice ferrovia ad alta velocità?

I motivi delle proteste No-TAV contro la tratta ferroviaria Torino-Lione sono serissimi, ve li elenco con un poco elegante copia e incolla da wikipedia:
  • L'elevato costo dell'opera a fronte di ricavi che non ne permetterebbero neppure l'ammortamento.
  • Il notevole rischio di aumento dei costi dell'opera durante i lavori, in analogia a quanto è già successo per molte opere pubbliche.
  • La Ferrovia del Frejus risulterebbe scarsamente utilizzata e il traffico sulla stessa sarebbe in diminuzione.
  • Il valico tra Torino e Lione secondo le stime sarebbe l'ultimo a saturarsi nell'ambito del Progetto Prioritario 6 e altre tratte ben più congestionate, in particolare ad oriente di Milano, non sono ancora state prese in esame.
  • Il non-senso di "attraversare due volte le Alpi" (!!!) per la realizzazione un corridoio trans-europeo che potrebbe essere completamente situato in pianura o bassa collina, attraverso la Germania meridionale.
  • La lunga durata dei lavori, durante i quali si può prevedere una notevole quantità di autocarri in transito per le strade della valle necessari per il trasporto di milioni di m³ di materiale asportato per lo scavo delle gallerie.
  • Le montagne valsusine, che in base ai progetti dovranno essere attraversate da gallerie dell'ordine delle decine di chilometri, avrebbero al loro interno ingenti quantità di amianto ed uranio le quali, durante gli scavi ed il trasporto, potrebbero diffondersi fino alla periferia della vicina Torino a causa dei forti venti che spazzano frequentemente la valle.
  • La nuova linea ad alta velocità sarebbe adibita soltanto al trasporto merci (alta capacità). Secondo un'analisi effettuata dal gruppo NO TAV risulterebbe che il suo utilizzo equivarrebbe all'utilizzo attuale della linea del Frejus, ma in più vi sarebbero da smaltire negli anni successivi i debiti nati per la sua realizzazione.
  • Lo sviluppo della linea attuale comporterebbe costi minori rispetto alla realizzazione di una nuova doppia linea.
  • La possibilità di esondazioni della Dora Riparia durante i lavori, nonché vari problemi idrici relativi agli scavi.
  • La costruzione di un nuovo elettrodotto (maggiormente impattante rispetto a quello già esistente, che in passato era stato già causa di un certo malcontento della popolazione).
  • Problemi circa l'inquinamento acustico già riscontrati nella linea TAV del centro Italia, moltiplicati per via della morfologia locale (una vallata incastonata fra le montagne).
  • Verrebbero scavate gallerie naturali dell'ordine di grandezza delle decine di chilometri, e nel caso di incidenti o problemi tecnici si teme che si verifichino situazioni di emergenza particolarmente difficili da gestire.
  • Supponendo l'inadeguatezza della manutenzione delle linee attuali da parte delle ferrovie italiane, si presume che la linea ad alta velocità andrebbe incontro allo stesso destino, ed al posto della costruzione di una nuova linea si chiede la manutenzione e il miglioramento di quelle già esistenti.
Forse, dopo aver letto questi punti, quella gente che protesta in televisione non vi sembrerà poi tanto pazza.

Certamente, in ogni manifestazione, c'è una parte pacifica ed una violenta. La violenza va sempre condannata, ma non si può criminalizzare un intera manifestazione per colpa di gruppi violenti isolati. 

Ieri Beppe Grillo ha definito degli eroi quelle persone che protestavano e subito molti TG hanno raccontato che il comico con le sue parole ha fomentato gli scontri violenti.

I media giustamente hanno preso la palla al balzo, ma basta andare un po' ad indagare per sapere che Grillo non voleva assolutamente fomentare nulla di violento (la sua dichiarazione su beppegrillo.it). Grillo avrà tanti difetti, sarà pure un irragionevole anti-politico, sarà pure violento con le sue parole, ma non ha mai inneggiato alla violenza fisica.

In conclusione, credo che tutti questi avvenimenti siano soltanto le naturali conseguenze degli errori del passato, errori che dipendono dalle scelte elettorali di tutti gli italiani. La battaglia che vediamo in TV non sarebbe mai dovuta accadere.

Molti Italiani dormono, votano persone che non condividono le proprie idee, che non hanno alcun contatto con il popolo: il risultato non può che essere la violenza.

Personalmente sono contrario all'alta velocità in Val di Susa; ci saranno decine di miliardi di euro a carico degli italiani, e si lamentano della possibilità di perdere i fondi europei di 3 miliardi di euro. Si scavano oltre 70 km di gallerie, in montagne con giacimenti di uranio; si inquina l'ambiente, si danneggia la salute delle popolazioni, non posso credere che non potessero trovare un sito migliore per questa linea ferroviaria.

Sospetto che ci siano degli accordi con la Francia, che vanta con l'Italia oltre 500 miliardi di credito, ma questo argomento è troppo oscuro e complesso per essere trattato ora.

In ogni caso, quel che è fatto è fatto, ormai i lavori devono andare avanti. Il cantiere No TAV, se deve essere fermato, bisognerà farlo rispettando la legge.

Protestare senza impedire i lavori è una scelta positiva che dà voce alle esigenze della popolazione, incoraggia i cittadini ad essere più attivi, ma combattere contro poliziotti e operai terrorizzati è davvero senza senso quando i veri colpevoli sono gli imprenditori e i politici.

Gli stessi poliziotti e gli operai dei cantieri No-TAV sono persone uguali a quelle che stanno protestando, che hanno famiglia, mutuo, debiti; la gran parte di loro sta cercando solo di fare bene il proprio lavoro per costruirsi un futuro.

Ribadisco comunque che gli unici violenti sono stati i Black Bloc e qualche testa calda dei centri sociali (i quali non vanno totalmente criminalizzati ovviamente); spero che i poveri allocchi che si informano dai TG che fanno disinformazione riescano a andare oltre le favolette che gli raccontano. 

Non criminalizziamo i poliziotti che fanno il loro dovere.
Non criminalizziamo chi protesta pacificamente.

L'odio e la violenza non hanno ragione di esistere quando esiste la comprensione e il rispetto per le opinioni opposte alle nostre.

Per saperne di più:

Commenti

  1. Io ritengo che , anche se non si dovrebbe sfociare mai nella violenza, in questo caso i poliziotti e gli operai non possano essere giustificati in nessun modo: gli operai sono lì per guadagnare il salario e pagare il mutuo, peccato che il loro salario sia in qualche modo sporco, essendo i cantieri appaltati in maniera illecita e oserei anche dire con metodi "mafiosi" (uno dei dirigenti italiani di LTF è condannato per turbativa d'asta...) e le forze dell'ordine, data la situazione, dovrebbero essere lì per bloccare il cantiere e arrestare i responsabili e invece proteggono questo feudo mafioso!!!
    E' vero che votare qualcuno vuol dire dargli fiducia e rimettersi nelle sue mani, ma attenzione, è vero fino ad un certo punto: nella vita si può sempre cambiare idea, accidenti siamo in una democrazia!!!!
    Non si può dire: "ormai abbiamo deciso e basta, giù di manganellate perché qualcuno (in realtà ieri erano qualcosa come 70000 persone, senza contare i tanti, che come me, non sono potuti andare!!!) si oppone, che cosa volete? mi avete votato voi e ora io comando!"
    I signori a Roma, sono nostri dipendenti, non siamo noi ad essere i loro schiavi!!!!
    Inoltre, infine, mi preme sottolineare nuovamente il concetto per cui è vero che la violenza è sempre sbagliata (sono contrario in linea di massima ad atti violenti) ma è anche vero che alle volte, quando il proprio interlocutore è sordo ed ignorante, sia l'unico mezzo per poter essere ascoltato!
    Forse una manifestazione del genere sarebbe meglio farla in parlamento alla presenza di tutti i parlamentari, ma non credo che si verificherà mai una giornata in cui siano tutti presenti!!! (quelli che si ammazzano di lavoro e si lamentano della loro precarietà!!!)
    E ad ogni modo, purtroppo, la violenza genera violenza e le forze dell'ordine farebbero meglio a usarla con cautela e contro chi la merita davvero: lanciare sassi dal cavalcavia su manifestanti inermi, senza essere stati minacciati in nessun modo, non mi pare un bel comportamento: oltre a testimonianze di amici, ci sono anche video in internet che lo mostrano...

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  2. Caro Anonimo, capisco le cose che mi dici ma non lo condivido.

    Gli operai, seppur con stipendi sporchi, non hanno orchestrato nulla. Se un operaio rifiuta di lavorare per questa gente disonesta, se ne trova subito un'altro. Probabilmente io stesso sarei andato se questo sarebbe servito a dare il pane alla mia ipotetica famiglia.

    Per quanto riguarda i poliziotti, loro devo fare quello che dice il governo, senza se e senza ma. Gli atti di violenza che hanno usato sono già illegali e, se si riuscisse a dimostrare la colpevolezza, possono essere condannati. Poi se la realtà è diversa è un altro problema che riguarda la giustizia, non può essere affrontato adesso.

    Vorrei chiarire però che le mie non sono giustificazioni, è ovvio che la scelta giusta sarebbe rifiutarsi di lavorare per stare dalla parte dei cittadini.

    Purtroppo la scelta giusta ha sempre un prezzo carissimo, che non tutte le persone si sentono in grado di pagare.

    Per quanto riguarda la parte centrale del tuo commento, dovresti vedere anche l'altra faccia della medaglia. Se al governo andassero dei bravi politici, le forze dell'ordine dovrebbero difendere le loro scelte.

    Democrazia vuol dire che comanda il popolo, indipendentemente dalla sua capacità di poter cambiare idea. I politici non sono nostri dipendenti, I BRAVI POLITICI si comportano come tali ma con il sistema attuale sono liberi di comportarsi come nobili che campano sulle nostre spalle.

    Infine, ribadisco che la violenza è sempre sbagliata e non va usata mai; Gandhi insegna che con la non violenza uno stato può conquistare l'indipendenza. La violenza è solo il risultato della nostra incapacità di risolvere i problemi pacificamente.

    So che è sbagliato, ma con questa costituzione chi viene votato comanda. Questa è la realtà. Magari in futuro cambieremo la costituzione per una democrazia diretta, ma per ora abbiamo questa minestra e possiamo solo impegnarci per cambiarla.

    Comunque, anche se non condividi le mie idee sono certo che sei in buona fede, magari in Italia avessero la tua coscienza civile.

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  3. I Blak blok
    li definire mercenari al servizio dei Capitalisti.
    Gli infiltrati servono per annientare le dimostrazioni Pacifiche del Popolo.
    E ha giustificare le violenze commesse dalle forze de l’ordine.

    Se fossi un Poliziotto al servizio dello Stato mi porrei questa domanda.

    Sono al servizio del Popolo,
    ho dei farabutti, che approfittano per fare i loro loschi affari?

    Perchè devo intervenire quando il Popolo manifesta Pacificamente Contro Il mal governo?

    Il mio compito, non è quello di fare si che non avvengano infiltrazioni di violenti?
    Chi è che infiltra agitatori violenti?

    Come mai i violenti, sono vestiti in modo riconoscibile?

    Ha questo punto, domanderei hai miei superiori a chi ho prestato giuramento
    Alla Repubblica Italiana, Ho alla repubblica dei farabutti. VITTORIO

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  4. Vittorio, lo so che è una brutta situazione, ma in teoria lo stato è il popolo. Un poliziotto servendo lo stato serve anche i cittadini.

    Nella pratica purtroppo lo stato diventa addirittura nemico dei cittadini, ecco perché dobbiamo votare le persone giuste.

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  5. No no, attenzione Rattacaso (sono andrea, il ragazzo anonimo del primo post!) non è che non condivido le tue idee, non le condivido in parte.
    Mi rendo conto che avere dei debiti sia un cappio al collo e che molti degli operai (e anche poliziotti) non ci sono nemmeno arrivati al ragionamento da me sviscerato, perché loro sono convinti che sia giusto fare il proprio dovere, per garantire magari un futuro migliore ai propri figli, ma la colpa di tutto questo, di chi è???
    Direi di TUTTI NOI (e me ne assumo la mia parte di responsabilità) che viviamo in una società per cui esiste sempre il più furbo: se mi rifiuto di fare una cosa, perché la ritengo sbagliata, poi arriva subito dietro un altro che (fregandosene dei principi) la fa al posto mio, allo stesso prezzo o addirittura a meno!!!!
    Una società che è fondata su principi sbagliati (fondamentalmente il dio denaro)!
    Il problema è che io sento un sacco di gente lamentarsi (ed hanno ragione) ma è inutile pensare di poter lavare la propria coscienza con 2 frasi di circostanza e tornare poi al proprio letargo mentale, procedendo come automa e comportandosi da suddito: questo paese non va! Benone, allora rimboccati le maniche e incomincia a prodigarti per cambiare le cose, anche solo nel tuo piccolo!
    I primi a lamentarsi sono stati proprio gli appartenenti alle forze dell'ordine, che diversi mesi fa, contestavano il governo per i bassi stipendi (fosse solo un problema loro!!!) e soprattutto gli scarsi investimenti in un lavoro che (giustamente) essendo pericoloso, richiede finanziamenti ingenti per migliorarne la sicurezza e il buon svolgimento (qualcuno faceva benzina di tasca propria sulle volanti, allucinante!!!!).
    Poi però mi sveglio una mattina e vedo che questi lavoratori-schiavi inforcano le loro imbardature antisommossa e si fiondano a picchiare altri poveracci (che hanno ottimi motivi per protestare!) obbedendo ai comandi di quegli impostori che qualche tempo prima contestavano: così non si cambia un paese e la sua società, così si permette solo il reiterarsi dell'ingiustizia e lo svolgimento di interessi privati forti!!!!
    Perché non hanno indetto un bello sciopero per far capire al governo che è troppo facile emarginarli quando non servono e poi richiamarli quando bisogna fare il lavoro sporco?!?!?!?
    Sarebbe stato un gesto molto eclatante, ma è con i gesti eclatanti che si cambiano le cose (eclatanti, non per forza violenti).

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  6. Poi per quanto riguarda la nostra costituzione, non sono d'accordo con te (scusami, mi piace mettere i puntini sulle i...): la nostra costituzione non ha assolutamente nulla che non va, è uno splendido regalo alla LIBERTA' E A NOI, fatto da gente che, allora, aveva degli ideali ed è probabilmente una delle migliori al mondo!
    andrea
    Il problema sono i politici o meglio, quegli zombie che abitano la politica italiana: come sempre non sono le cose ad essere brutte, ma il modo in cui le persone le usano (o ne abusano).

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  7. Ora ho capito meglio quello che volevi dire, c'è una cosa però che non hai capito tu.

    Siamo d'accordo che non puoi lavarti la coscienza con 2 frasi di circostanza, il fatto che io abbia cercato di comprendere le azioni dei poliziotti non vuol dire che le condivida o che li discolpi.

    Le colpe rimangono. I sensi di colpa tante volte sono un prezzi che siamo disposti a pagare per paura di perdere i vantaggi economici di un lavoro. Non è da tutti rinunciare ad un posto a vita per rispettare i proprio principi.

    Per quanto riguarda gli scioperi, per ovvi motivi la polizia non poteva scioperare in un momento di "emergenza" come quello in val di susa.

    Questa è solo la mia spiegazione a quello che sta accadendo, non pensare però che io condivida o appoggi quello che sta accadendo.

    Il messaggio che volevo mandare era solo che, se c'è comprensione e rispetto da parte di tutti, gli episodi in Val di Susa non possono accadere.

    Per il resto siamo d'accordo quasi su tutto vedo, anche se vedo che tu sei un po' più incazzato di me per la situazione.

    Grazie dei commenti, e se vuoi ancora precisare o ribattere fai pure, a me fa piacere.

    Alla prossima

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  8. bellissime parole hai mandato un bel messaggio! Io come te non condanno le pedine dello stato che si nascondono dietro ad una divisa o chi svolge il suo lavoro dietro ad un mafioso che vince l'appalto.. chi condanno sono quelli dall'alto, Il Sig. Manganelli capo della polizia, Maroni e tutti coloro che lucrano su queste opere o che hanno responsabilità dei fatti accaduti.. chi muove un plotone di antisommossa o chi accusa una valle di Onesti di esser dei rivoluzionari senza cervello..

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