Etica

Che fine...

[Cit.] Andrea Rattacaso
Carissimo utente,

non so per quale motivo la tua curiosità ti abbia spinto a visitare questa pagina che parla di me, ma sappi che voglio darti un sincero benvenuto al ratta blog 2.0.

Inizialmente ero restio ad inserire una pagina personale, forse perché non ne vedevo l'utilità.

Con il tempo però ho pensato che, per comprendere le cose che scrivo, le persone sarebbero avvantaggiate se capissero meglio un po' l'autore.

Per anni sono stato uno dei tanti giovani laureati che sta cercando di inserirsi nel mondo del lavoro; oggi sono diventato padre, sono sposato e arranco con la mia partita iva cercando di arrivare ad un reddito dignitoso.

Ti dico queste cose perché per anni ogni lezione nuova che imparavo dalla vita la condividevo su questo sito, facendolo diventare un vero diario di apprendimento che aggiornavo ogni volta che acquisivo nuove conoscenze, professionali e non.

Poi per circa 3 anni il blog ha sospeso le pubblicazioni perché non ero più in grado di lavorare e allo stesso tempo preparare articoli di qualità.

Ora, nel 2016, ho intenzione di riprendere a condividere i miei pensieri, con ovviamente molta meno serietà è impegno.

Per parlarti di me mi piacerebbe cominciare col dirti che la mia vita, la mia istruzione, la mia famiglia, ogni elemento del mio passato ha influenzato la mia mentalità.

Come base di tutti i miei pensieri, ragiono sempre in termine di amore universale, o di bene comune per farla più semplice.

Probabilmente peccherò di un eccessivo idealismo, ma sono anni che cerco una filosofia di vita che possa dare più vantaggi possibile a tutte le persone che mi circondano.

Dopo anni di riflessioni, sono giunto alla conclusione che l'amore sia "l'energia spirituale" della nostra esistenza, così come il "non amore" sia una "mancanza di energia" che il più delle volte viene amplificata dalle nostre paure non superate, dalla nostra voglia di proteggerci da ciò che non siamo in grado di affrontare a viso aperto, dal desiderio di controllare ciò che potrebbe nuocerci.

Quando, con l'egoismo, usiamo l'energia per noi stessi, automaticamente limitiamo quella che possiamo donare agli altri.

Una volta lessi che l'assenza di amore nella nostra vita, sarebbe ciò che ci impedirebbe di distinguere il bene dal male.

Questa frase mi fece rimanere di stucco: effettivamente è come quando non c'è luce: tutto diventa buio e noi non distinguiamo più nulla, le cose buone si confondono con quelle cattive,  perché al buio siamo come ciechi.

Basandomi su questa logica ritengo che non possiamo individuare il male della nostra vita se non abbiamo qualcosa da amare che ci illumina il cammino: per vedere delle ombre è necessaria una luce.

Quanto più amiamo ciò che ci circonda, tanta è la luce che illumina il nostro percorso. E così, anche se perdiamo la retta via, non abbiamo nulla da temere, perché con una luce possiamo sempre ritrovarla.

L'amore però nessuno sa definirlo con precisione, compreso me, ma ci sono però dei valori che credo si possano utilizzare per amare meglio ciò che ci circonda e stare bene con noi stessi.

Questi valori, che per un certo senso sono vari aspetti dell'amore, possono dunque illuminare la mia via e aiutarmi a trovare il giusto sentiero quando mi perdo nel labirinto dei miei dubbi.

I valori di cui parlo e che cerco di conquistarmi ogni giorno sono:
Con l'ottimismo noi riusciamo a vedere la parte buona della vita e ad accogliere con positività il futuro che ci aspetta.  
Troppe volte ignoriamo che noi uomini, se vogliamo, possiamo superare tantissime difficoltà grazie ad un atteggiamento positivo.  
Anche nei problemi peggiori, anche quando non possiamo ottenere il cambiamento che vorremmo, c'è sempre una soluzione che possa per lo meno portare ad un miglioramento.
Vedere la parte buona della vita significa accogliere gli imprevisti come una prova per migliorarci mentalmente e fisicamente, per esaltare la nostra umanità. 
Per essere ottimisti è necessaria la consapevolezza che tutti noi abbiamo le capacità per trasformare il male in bene e che, nell'impegno costante, il miglioramento di un individuo è un processo inevitabile. 
L'altruismo è ciò che ci permette di aiutare gli altri grazie a quella capacità di mettersi nei loro panni, di comprenderli fino alla profondità del loro animo.
Più concentriamo l'attenzione su noi stessi, più le incomprensioni sono frequenti durante i nostri giorni; se solo riuscissimo a concentrarci su quello che sente una persona che soffre, il mondo probabilmente avrebbe un'altra faccia, sicuramente avremmo un atteggiamento più orientato a trovare delle soluzioni, piuttosto che a produrre lamentele.
Preciso però che non intendo esaltare l'altruismo alla cieca, ma quello di buon senso che può davvero portare vantaggi alla collettività o semplicemente al nostro prossimo.  
La prerogativa necessaria per essere altruisti è avere una buona empatia, per questo motivo è fondamentale capire il più possibile ogni situazione umana, anche la più inaccettabile, così da avere un'alternativa al semplice odio: la ricerca di un modo per aiutare le persone e limitare in futuro altro male per noi stessi e per gli altri. 
Inoltre, solo se si è capaci di aiutare gli altri possiamo veramente aiutare noi stessi. Mi piace guardare all'umanità come un'unica struttura che, se i singoli uomini che la compongono vivono l'uno per gli altri, può arrivare molto vicino a quel traguardo che si chiama perfezione. 
Avere fede in qualcuno, e in se stessi, è fondamentale per riuscire a raggiungere i nostri obbiettivi, indipendentemente se gli altri, o noi stessi, tradiranno la nostra fiducia.  
Tutte le volte che non ci fidiamo siamo insicuri, agiamo per tutelarci dalle sofferenze, non riusciamo ad esprimere al meglio quello che abbiamo dentro. 
La fiducia in noi ci dà quindi la sicurezza nell'agire, ci fa essere più forti sia nel subire le sofferenze che nell'affrontarle e, cosa più importante, riusciamo anche ad avere fiducia negli altri. 
Chi ha fiducia in se stesso è senza dubbio un ottimista, perché sa di avere tutti i mezzi per superare le delusioni, i tradimenti ed i possibili danni che potrà ricevere. 
Provate a pensare ad un mondo dove tutti credono in voi, dove tutti si fidano della vostra correttezza di comportamento e della vostra buona volontà. Riuscireste a deludere queste persone? 
Ecco che qui si capisce il valore della fiducia: la capacità di far emergere il meglio in noi stessi e negli altri.  
Il coraggio è la forza dei nostri valori, è ciò che ci permette di seguirli nonostante le difficoltà. 
Un atto coraggioso non è mai un atto senza rischi ed è l'unico valore utile per poter dominare le nostre paure. 
Per alimentare il nostro coraggio è necessario amare, noi stessi e gli altri, in modo disinteressato proprio come quando una persona si fa investire per salvare un bambino in mezzo alla strada, un bambino che non conosce.
Grazie al coraggio superiamo le nostre paure, paure che fanno nascere in noi egoismi, dubbi, rabbia e altri sentimenti negativi verso gli altri. 
Anche con questa virtù, superiamo le sofferenze, diventiamo più forti e supportiamo quella curiosità indispensabile per accrescere la nostra conoscenza. 

In genere la giustizia è la volontà di far rispettare un insieme di leggi, che possono essere la costituzione italiana, i valori di una religione o altre strutture normative.  
Nel mio caso la mia giustizia è la volontà costante di far rispettare la legge del Bene comune, dell'Amore universale.
Proteggere i più deboli, opporsi ad un ingiustizia quando tutti stanno fermi e zitti, desiderare che il mondo vada in direzione positiva sono le prerogative di chi ha sete di giustizia. 
Per essere uomini giusti è necessario amare TUTTI: più gente si ama, più si è giusti ed equi. Al contrario, meno gente si ama e più si tende a fare delle parzialità o, meglio, delle ingiustizie.  

Una persona saggia è capace di discernere il bene dal male, difatti un saggio è anche una persona che conosce tante cose e che quindi ha un elevato grado di cultura, non solo a livello teorico ma anche a livello pratico.  
Per questo motivo la cultura, la curiosità e l'umiltà di imparare, sempre e da chiunque, sono importantissimi elementi per arrivare ad essere saggi. 
Senza questa virtù non sapremmo fare le scelte giuste, diventeremmo fonte di sofferenza tramite i nostri errori e per questo, grazie ad essa, aumentiamo anche la capacità di trovare soluzioni, dandoci ancora più alternative per scegliere il bene per noi e per gli altri.  

Essere equilibrati non significa semplicemente stare in mezzo a due scelte opposte. Essere equilibrati significa avere buon senso. 
Sia il "troppo" che il "troppo poco" si traducono in uno spreco di risorse o in delle occasioni sfruttate male. 
Nella tutela dell'ambiente, nel dosare le nostre energie, nei rapporti sociali, nell'economia o nella politica, è necessario non superare certi limiti altrimenti si finisce inesorabilmente per creare dei danni, a se stessi e agli altri. 
Fare la scelta giusta, al momento appropriato, nel modo migliore possibile, è la caratteristica delle persone equilibrate.
Avere un certo equilibrio è fondamentale per tutte le nostre scelte, anche nell'applicare i valori sopra citati. 
Essere liberi significa avere sempre la possibilità di fare una scelta, soprattutto la scelta che ci rende felice, o ancora meglio la scelta che ci consente manifestare l'amore per qualcuno o qualcosa. 
Per questo è importante non imporre ciò che pensiamo ma piuttosto fare proposte, fornire soluzioni, dare alternative per poter aumentare il numero di scelte da sperimentare, il numero di valori a cui dedicarsi.
Per me, un uomo davvero libero è una persona che, avendo vinto tutte le sue paure, riesce spontaneamente a rappresentare al meglio i valori sopra elencati, potendo raggiungere anche traguardi impossibili.  
Solo in questo caso, sempre secondo il mio pensiero, la libertà del singolo non prevaricherà le libertà degli altri, ma anzi, renderà liberi tutti tramite il suo buon esempio.

Ovviamente non pensare che io creda di essere l'icona di questi valori ma, anzi, come a tutti mi capita (poco e spesso) che io sia pessimista, che faccia l'egoista, che non mi fidi degli altri, che non faccia nulla quando accade un ingiustizia, che sia pesantemente ignorante in qualcosa e faccia scelte sbagliate, che sia estremista in qualche punto di vista.

Di conseguenza non mi considero una persona veramente libera, proprio perché credo di aver ancora tante paure da superare e un infinità di cose da imparare.

Questo però non significa che io sia necessariamente una persona negativa, a dir la verità credo che nessuna persona al mondo si possa definire a priori negativa: tutto dipende dalle scelte che facciamo dopo i nostri errori. Infatti, se si superano, diventano una risorsa per migliorarci.

Errare è umano e non bisogna smettere di puntare ai valori che noi reputiamo positivi, nonostante siano difficilissimi da raggiungere e nonostante si sbaglierà per tutta la vita.

Non si può percorrere la retta via senza sbagliare ed è proprio dai miei errori che voglio trovare le risorse per diventare un esempio positivo per la società.

Infine, sappi che sono Cristiano.

Questo di solito scatena dei pregiudizi ma chi mi conosce sa bene che affronto i problemi con un approccio laico, spesso logico-matematico, senza tirare in ballo dei, madonne e santi come se fossero l'origano nell'insalata e ho sempre presente che l'esistenza del mio dio per altri non è altro che una favoletta.

Il fatto che sono cristiano è uno dei motivi per cui non credo al destino.

Sicuramente abbiamo un percorso di vita più probabile rispetto agli altri, ma può SEMPRE essere cambiato dalle nostre scelte, anche se non nella direzione che noi vogliamo.

Infine è importante ribadire che ritengo che imporre un'opinione sia una forma di violenza, per questo mi sforzo (e ovviamente non sempre ci riesco) di rispettare le idee di chi la pensa diversamente da me, indipendentemente da quanto io le ritenga valide.

Prima delle nostre ideologie noi siamo esseri umani ed in quanto tali meritiamo tutti rispetto allo stesso modo.

L'alternativa all'imposizione sono le proposte, ossia presentare agli altri ciò che penso senza attaccare i loro credo, lasciandoli liberi di cambiare la loro opinione come meglio desiderano.

Ora sai come ragiono e, spero, da oggi probabilmente capirai meglio le cose che scriverò.

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