La famiglia e la fiducia in se stessi

  Versione 1.2   ?

Tante volte ho parlato nei precedenti post della fiducia che dovremmo avere in noi stessi ma non ho mai avuto modo di approfondire questo argomento.

Credo che sicuramente abbiate incontrato nella vita delle persone con tantissima fiducia in sé così come abbiate trovato gente con l'autostima di un invertebrato.

Ma come mai ci sono queste differenze?

Saprete meglio di me che i fattori che incidono sulla fiducia in se stessi sono tanti, ma più di ogni altro ce n'è uno che incide fin dai primi anni di vita: la famiglia.

La famiglia (per gli orfani si intendono le persone affettivamente presenti durante l'infanzia), come tutti ben sappiamo, incide molto sulla vita di tutti noi. Per quanto riguarda la fiducia in se stessi, la famiglia ha più che mai un ruolo importante, soprattutto coloro che fanno la parte dei genitori.

In un libro di Erich Fromm, “L'arte di amare”, lessi che in genere nella nostra vita identifichiamo due figure:
  • Una che ci ama in ogni caso, qualsiasi cosa facciamo. Questa persona sarà sempre disposta ad amarci qualunque sia la nostra condizione sociale, fisica, mentale ecc. Questa figura solitamente è predominante nella madre ed è fondamentale: le persone autolesioniste, che si amano poco, che si trascurano solitamente non hanno avuto una buona madre che, anche se non gli ha mai fatto mancare nulla sotto l'aspetto materiale, è stata carente sul piano affettivo. 
  • L'altra figura, come già qualcuno avrà dedotto, di solito è identificabile con molti aspetti del padre. Questa è la figura che ci da la sua approvazione, ci fa sentire amati quando seguiamo la sua guida e facciamo le cose bene. Al contrario è la persona che (per il nostro bene) ci punisce, ci disapprova quando ci comportiamo male. Grazie a questa figura, da adulti, sappiamo che per stare bene con noi stessi dobbiamo comportarci bene.
Ovviamente questi ruoli non sono per forza riconducibili alla vera madre o al vero padre. Ci sono uomini che riescono a fare meglio il ruolo di madre, donne che fanno meglio il ruolo di padre e addirittura ci sono persone che riescono a fare entrambe le cose. Uno zio, una sorella o qualsiasi altro individuo possono tranquillamente rappresentare le figure che prima ho citato.

Un bambino che vive in una famiglia dove gli si dice ad ogni cosa: questo non si fa!” Oppure: non sei in grado di fare questo” ad ogni sua libera iniziativa, probabilmente in futuro sarà una persona con poca fiducia in se stessa. 

Al contrario, un bambino che hai dei genitori disposti a credere in lui, che lo premiano quando fa il bravo e lo puniscono quando sbaglia, probabilmente sarà una persona con una fiducia in sé ben strutturata per il futuro, perché ha imparato che se si comporta bene riuscirà a realizzarsi nella vita.

Non voglio dare colpe a nessuno, ma oggi molti ragazzi subiscono la mancanza di queste due figure fondamentali pur avendo entrambi i genitori. Le coppie sposate di oggi vivono spesso in un clima di conflitto, prive di ogni capacità di dialogo trasmettendo questi handicap esistenziali ai loro figli.

Non meravigliamoci poi se i figli sono incapaci di ascoltare e mostrare i propri sentimenti dato che nessuno glie lo insegna. Quando i genitori non si amano i loro stessi figli non imparano ad amare, costruendo così le basi per un triste vita.

Ci sarebbe tanto da dire su questo argomento ed il blog non è la sede adatta per esporre tutto. Se volete saperne di più potrete cominciare a farlo leggendo i libri che vi indicherò alla fine.

Come al solito, se avete qualcosa da dire, lasciatemi un commento. Buona giornata.

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