Il tradimento nella coppia

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Amare ed essere amati è forse la cosa più bella della vita: questi due atti sono legati indissolubilmente nella felicità, nella soddisfazione di se stessi e forse anche in una certa serenità dello spirito.

A questa cosa così bella però sono legate anche le sofferenze più terribili: una storia che va a finire male può danneggiarci più di una pugnalata, perché può toglier la speranza di essere felici e la voglia di vivere.

Tra tutti i fattori legati a questo tipo di sofferenze, uno in particolare è quello che fa più paura: il tradimento nella coppia.

Il domandone di oggi è: perché una persona tradisce il proprio partner?

I motivi sono tantissimi, ma tutti possono ricondursi ad un unica causa: la sofferenza, causata solitamente da una certa infelicità. Raramente si tradisce pensando - "soffro, quindi tradisco" - ma il più delle volte tutto nasce da un meccanismo inconscio che genera paure, egoismi, rabbia, odio e tante altre sensazioni negative.

Proviamo a capire un po' cosa sia il tradimento. Il verbo "tradire" deriva dal latino tradere, ossia tra- 'oltre' e -dere 'dare, consegnare'. 

Significa quindi "dare oltre un certo limite stabilito" e per gli antichi romani era la fusione di due significati particolari:
  1. 'trasmettere', 'consegnare qualcosa a qualcuno';
  2. 'consegnare qualcosa al nemico', 'attentare alla vita di qualcuno' 
Con il passare dei secoli, questo termine è diventato di uso comune in tutti gli ambiti, per usarlo quando viene tradita la nostra fiducia, quando si viola un patto, quando qualcuno che ci vuole bene smette di amarci, ecc.

Per la coppia, anche non sposata, il tradimento è la violazione di un tacito patto consensuale, che solitamente (salvo eccezioni) si può riassumere nel riservare l'attività sessuale al proprio compagno. Saprete anche voi però che il tradimento è qualcosa di più, perché si può tradire con le parole, con le abitudini sbagliate, con il tempo che non si dedica al partner, con i nostri progetti futuri ecc. 

Il concetto di tradimento dipende quindi dalle regole della coppia. Se un coppia ha una relazione aperta, il tradimento si avrebbe solo in caso di un coinvolgimento emotivo con altri partner e non con il solo atto fisico. Dopo questi ragionamenti possiamo finalmente dare una definizione precisa di tradimento nell'ambito della coppia:
Il tradimento in una coppia è l'atto di venir meno ai doveri che i partner si sono assegnati a vicenda e sono sempre relativi al tipo di rapporto che si è scelto di avere.
In genere però il tradimento di coppia fa male soprattutto in un caso, ossia quando un partner mette al primo posto la propria felicità e non si cura dei danni che provoca. Chissà quante volte, per un paio di notti di sesso, si sono frantumati progetti di vita, sogni, ambizioni e obbiettivi. Cerchiamo di capire come mai accade tutto questo.

Il tradimento non è null'altro che un semplice atto egoistico. Se si trattasse solo di smettere di amare il nostro compagno, perché dovremmo tradirlo? Potremmo prima lasciarlo e poi andare con chi ci pare. Anche se si può trovar da ridire sulla correttezza di questo atto, almeno si agirebbe onestamente e coerentemente con i propri sentimenti, evitando così di ingannare il partner.

Pur avendo questa alternativa però, la gente sceglie di crearsi delle relazioni parallele, quasi come se volesse tutelarsi dal fallimento di una delle relazioni. Ma voi, che non siete degli sprovveduti, sapete bene che "chi troppo vuole nulla stringe" e il più delle volte si finisce con il rovinare ogni relazione, rimanendo soli e pieni di sensi di colpa.

La nascita di un tradimento ha origine da un disagio interiore, o della coppia, che ci fa soffrire. Ovviamente, quando stiamo male, cerchiamo un rimedio e ci impegniamo a trovare un modo per stare meglio. Quando il disagio è prolungato e doloroso, viviamo nella continua ricerca di una cura al nostro male, accontentandoci così della prima opportunità che ci capita.

Tra tutte le soluzioni possibili, può capitare che ne scegliamo una egoista, tralasciando completamente l'impegno che abbiamo con il nostro partner. Durante il nostro periodo di disagio possiamo incontrare tante persone e, proprio mentre la nostra coppia non funziona, proprio mentre siamo nel pieno dell'insoddisfazione, troviamo una persona che ci fa stare meglio, che ci capisce, che con un solo sguardo ci ridà il senso delle nostre giornate.

Per arrivare al tradimento la strada è ancora lunga però. Io ho tanti amici, maschi e femmine, con cui in alcuni ambiti mi trovo meglio che con la mia ragazza: non c'è nulla di male nel cercare di risolvere un problema appoggiandosi agli amici.

Se il nostro disagio aumenta, se ancora non stiamo bene, vogliamo qualcosa di più: vogliamo assicurarci la felicità, vogliamo realizzare le condizioni per stare bene sempre. Allora ci avviciniamo sempre più a questa persona e, se questa persona ricambia, ecco che si crea l'occasione per il tradimento.

Nel trasporto di una notte di passione, sia il traditore che l'amante, per motivi che vanno sicuramente approfonditi, si curano ben poco che c'è una persona tradita che soffrirà per ciò che hanno fatto. Dopo il tradimento arrivano i sensi di colpa che, se non si affrontano e si pagano le conseguenze, diventano bugie.

C'è qualcuno che dice che non tradirebbe mai, ma per esperienza vi dico che questo può accadere a chiunque non riesce a risolvere i suoi problemi di coppia o con se stesso, perché è evidente che una persona tradisce quando è insoddisfatta della sua vita.

Prima di scrivere questo post, come faccio sempre, ho cercato di documentarmi su Google: mi ha fatto tristezza leggere certe cose.

Ad esempio, ho letto che il tradimento può essere salutare per la coppia. Ma salutare in che modo!? Se facciamo diventare salutare la mancanza di fiducia verso le persone che amiamo, che cosa ci resta?

Il tradimento è un male, in tutti i casi. Per ottenere qualcosa di positivo vale solo regola generale che se si supera il male, si ottiene un bene ancora più grande di quello che si aveva prima. 

Quindi, solo il superamento del tradimento è un bene, non il tradimento in sé. Se, dopo un tradimento, si attua il perdono, la comprensione dei problemi della coppia, il cambiamento dei comportamenti sbagliati, la riconquista della fiducia persa, una coppia può certamente tornare più forte che mai.

Sono prove molto difficili da superare, ma i sacrifici sono sempre proporzionati al bene che si può ottenere. Non vi illudete quindi di riconquistare la felicità facendo poco o nulla.

Se dopo un tradimento non si risolvono i problemi di coppia, se non si interviene sulle cause in modo efficace, il disagio rimarrà e se "percorrendo la stessa strada si giunge sempre allo stesso posto", allo stesso modo si arriverà a ricreare le condizioni più adatte per un nuovo tradimento.

Se invece, dopo il tradimento, si evita proprio di affrontare il problema (cosa molto diffusa), interrompendo la relazione, si rischia di fare un macello incredibile:
  • Il traditore difficilmente capirà cosa l'ha portato a tradire, diventando una potenziale sofferenza per un futuro partner.
  • Il tradito perderà la fiducia nei rapporti di coppia. La sua rabbia lo porterà ad odiare una certa categoria di persone, o alcuni atteggiamenti di tutte le persone. Avrà così grossissime difficoltà a fidarsi ancora una volta di qualcuno.
  • L'amante, per contrastare i suoi sensi di colpa, comincerà a giustificare i suoi comportamenti sbagliati danneggiando così la sua capacità di discernere il bene dal male.
Questo è un perfetto esempio di come un semplice errore non risolto genera tre individui negativi per la società.

Purtroppo la soluzione definitiva al tradimento non esiste, siamo esseri umani e siamo condannati a sbagliare fino alla morte. L'unica cosa che possiamo fare è amare più che possiamo il nostro partner, impegnarci al massimo per costruire la nostra felicità insieme a lui, imparando a dare amore prima che a riceverne.

Forse possiamo creare le condizioni per non essere traditi sessualmente, ma è impossibile non venir traditi in ogni ambito. Il più delle volte veniamo traditi proprio dalla persona che ci ama di più al mondo e, quando sbaglia, non ci pensiamo due volte a voltargli le spalle senza concedere una seconda possibilità.

Anche se è impossibile non sbagliare, si può sempre recuperare. Se comprendete i vostri comportamenti che hanno portato al problema, se vi responsabilizzate accettando le vostre colpe in modo maturo, potete perdonarvi e cominciare a lavorare insieme al partner per tornare ad essere ancora più felici di prima.

So che il tradimento è tra le cose più difficili da affrontare, ma purtroppo fa parte della vita. Accettiamo questa realtà e capiamola fino in fondo, solo così riusciremo a vivere serenamente e ad affrontare la vita di coppia con coraggio, riuscendo ad amare a pieno e conquistando la nostra felicità.

Riferimenti:
  • Dizionario Etimologico Zanichelli


Commenti

  1. Voglio condividere qui un'esperienza che non auguro a nessuno. Ho avuto una lunga relazione con un sex-addicted. Mi sono resa pienamente conto della portata della sua dipendenza mettendo insieme tutti i tasselli del puzzle: la sua perdita progressiva di interesse verso ciò che prima, in qualche misura, gli piaceva (cinema, lettura), la crescente impotenza sessuale mitigata solo da stimoli sempre nuovi e crescenti, il ritrovarsi sul lastrico per i soldi spesi in sesso a pagamento, il far interrompere gli studi alla figlia per mandarla in fretta e furia a lavorare (lui è vedovo), i debiti, l'insonnia. Mi ha perfino rubato in casa oggetti che anni prima mi aveva regalato.
    Ma quello che lo ha reso schifoso è stata l'ipocrisia, le bugie, le falsità continue nei miei confronti.
    Nel tempo, mi ha parzialmente contagiata, perché in qualche modo mi ero accorta. Anche io ho iniziato a dare sesso occasionale, per farmi scudo, ma senza arrivare a livelli di dipendenza come i suoi. Diciamo che prendo il meglio di tutto ciò, evitando accuratamente coinvolgimenti emotivi, dai quali mi guardo bene. Adesso ho chiuso per sempre quella storia, ma quella sua dipendenza è rimasta qualcosa di molto inquietante a cui ripenso spesso.

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