Comprensione non è approvazione

 Versione 1.2  ?

Da un po' di anni, sia per lavoro che per piacere, sto parlando con tantissime persone.

Questa alta frequenza di scambi di opinioni mi ha portato a scontrarmi con gli altri su tante cose, il che è normalissimo quando ti confronti con qualcuno.

Oggi però mi sono reso conto che, in generale, ci si scontra spessissimo su un tipico atteggiamento che io penso essere giusto e tengo ad incentivare, mentre tanti non lo tollerano molto.

L'atteggiamento di cui parlo è l'atteggiamento comprensivo.

Essere comprensivi significa avere un atteggiamento orientato a capire le persone, a formulare dei concetti o giudizi in base a tutti gli elementi possibili che riusciamo a recepire.

Per questo motivo io credo, FERMAMENTE, che pedofili, assassini, mafiosi, politici disonesti, e tutti i peggiori esseri del pianeta vadano compresi con la massima attenzione, proprio perché ci sembrano così fuori dal nostro mondo.

Adesso, probabilmente, qualcuno di voi avrà fatto una smorfia.

Qualcuno potrebbe dirmi: "Vorrei vedere se la pensassi così dopo che avrebbero violentato la tua ragazza, o dopo che avrebbero abusato di tuo figlio".

Credo che in questo caso sarei incapace di qualsiasi atto di comprensione, accecato dalla rabbia o da altri sentimenti negativi.

Purtroppo però, una reazione NORMALE non è detto che sia anche giusta.

Chi fa del male agli altri DEVE prendersi la responsabilità delle sue azioni, DEVE pagare. La giustizia deve sempre trionfare, ma questo non significa che io debba smettere di avere un atteggiamento comprensivo.

Qui arriviamo al punto con cui mi scontro con gli altri, che mi costringe a specificare meglio la mia posizione:
COMPRENSIONE NON È APPROVAZIONE
Essere comprensivi con qualcuno significa solo capirlo, non abbonargli le sue cattive azioni.

Capire come si è arrivati a compiere del male aiuta a trovare soluzioni per fare in modo che tante persone non arrivino a commettere atti orribili.

Cattivi non si nasce, cattivi si diventa.

Sicuramente possono esserci delle predisposizioni genetiche all'egoismo o alla cattiveria in genere, ma ogni bambino ha sempre delle guide da seguire nella sua vita. Se trova delle guide sbagliate, o un ambiente sociale negativo, è normale che da grande potrebbe diventare un elemento pericoloso per gli altri. Ecco come nascono i "cattivi".

Ribadisco che questa non è comunque una giustificazione, perché:
Gli esseri umani possono sempre scegliere di non fare del male.
La comprensione di chi non approviamo può ispirarci delle soluzioni per le persone che amiamo, perché un giorno anche le nostre persone care potrebbero perdere la nostra approvazione con dei comportamenti sbagliati; non penso sarebbe bello se voltassimo loro le spalle.

Il massimo sarebbe fornire loro delle alternative alle loro cattive azioni.

La comprensione ci porta al perdono, il perdono alla pace dentro di noi. Ma il perdono, inteso come condono di colpa e castigo, non è una de-responsabilizzazione dell'individuo.

Chi fa del male deve fare qualcosa per ripagare il danno che ha fatto, non per placare la nostra vendetta, o far sfogare il nostro odio, ma perché è un atto dovuto di giustizia verso la società.

Se ci riuscite quindi, se riterrete che possa essere un vantaggio per tutti, prima di giudicare qualche situazione negativa impegnatevi a capire come le persone siano arrivate a commettere certi atti.

Probabilmente potreste rivedere dei vostri atteggiamenti anche in un folle omicida, con la sola differenza che voi avete fatto la scelta giusta e lui quella sbagliata.
Sono le nostre scelte a fare la differenza
e comprendere le scelte degli altri, negative o positive, non può fare altro che aumentare la nostra saggezza, riuscendo così a migliorare la nostra capacità di fare la scelta giusta.

Se non siete d'accordo con quello che ho scritto, o anche se siete d'accordo, siete liberi di commentare.

Saluti.



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