La crisi di coppia

  Versione 1.3   ?

Una crisi è in genere una fase della vita particolarmente difficile da superare che, a seconda dei casi, ha sviluppi più o meno gravi. 

La crisi di coppia, da non confondersi con la crisi individuale, è un fenomeno che coinvolge proprio l'intera struttura della coppia, ossia il legame che è stato costruito dalle volontà dei partner.

Nel corso della vita tutte le coppie hanno avuto modo di conoscere queste crisi e chi non ne ha avuto l'occasione è meglio che non si illuda, prima o poi busseranno alla sua porta.

Per fortuna, con l'esperienza, si può effettuare sia un lavoro di prevenzione che di risoluzione i quali, a mio parere, sono delle alternative che andrebbero prese sicuramente in considerazione.

Per quanto riguarda la prevenzione, questo è un concetto estremamente limitato nell'ambito delle relazioni umane, proprio perché è impossibile prevenire ogni errore. Per "prevenzione", in questo post si intende più un processo atto a limitare i danni che ad evitarli. Per la risoluzione invece, affronterò l'argomento durante la trattazione.

Per rappresentare la crisi di coppia userò un modello strutturato in tre fattori:

    • PRETESTO è ciò che fa cominciare la crisi di coppia, ma non è necessariamente legato alla crisi. Gli istanti in cui può esserci un pretesto sono praticamente infiniti: anche un semplice caffè fatto male può far emergere problemi sommersi che possono portare ad un divorzio. Evitare che si possano creare pretesti significherebbe non comunicare mai, evitare ogni condivisione, quindi spero che riuscirete a capire che prevenirli sia solo un inutile spreco di tempo, deleterio per entrambi i partner.
    • MOTIVO è ciò che sostiene la crisi, la vera causa dei problemi. Il motivo delle crisi è rappresentato da tutti quei conflitti non risolti, ossia quegli argomenti che si sono voluti evitare, che non sono ancora usciti fuori o che, inconsciamente, si sono rimossi dalla memoria. Questi conflitti non risolti portano disagi nei partner che, per ribellarsi a questo malessere, entrano in crisi con se stessi. 
    • CONTESTO è ciò che fa in modo che la crisi non venga risolta. Il contesto delle crisi è principalmente rappresentato dalle paure associate alla crisi che non si riescono a superare. Se non si superano queste paure ogni tentativo di avvicinamento al partner è come una pugnalata, un atto contro se stessi che peggiora ulteriormente le cose. La paura di soffrire è  la madre di tutti i mali della coppia e sempre ci influenza nell'amare chi ci sta accanto.


    Come si attua la “prevenzione”?
    Prima di tutto bisogna cercare di risolvere i problemi nell'istante in cui si presentano, anche a costo di sembrare esagerati o pesanti. Agendo in questo modo si impara a capire molto prima quali sono le situazioni su cui vale pena discutere ed a risolvere velocemente ogni problema di coppia. 

    Chi tenta di “lasciar correre”, tralasciando un problema troppo doloroso da affrontare, non fa altro che accumulare “combustibile” per la futura “esplosione” della crisi. 

    Ovviamente bisogna appellarsi al buon senso. E' necessario un atteggiamento aperto ad ogni nuova lezione scaturita da queste esperienze: creare problemi sempre per le stesse cose, senza proporre nessuna soluzione costruttiva e alternativa, genera un disagio nei partner che distrugge ogni cosa bella che si è cercato di costruire con il tempo e con la fatica di entrambi.

    Il secondo accorgimento è quello che riguarda le nostre scelte: non dobbiamo assolutamente dare modo a questi conflitti di esplodere in modo violento.

    Un conflitto interiore potrebbe nascere da questi pensieri: “se continua così mi tratterà sempre peggio”, oppure “Da mesi si sta comportando male con me, non ce la faccio più a stare in silenzio”. Per evitare le esplosioni violente bisogna affrontare prontamente le paure associate al nostro problema, parlando con il partner prima che il silenzio si protragga per troppo tempo. In questo modo si può ugualmente andare in crisi, però le esplosioni sono più piccole e facilmente affrontabili.

    Inoltre bisogna accettare, con maturità, tutte quelle cose che per motivi validi non possono essere cambiate facilmente, accogliendo l'eventualità di miglioramenti molto lenti o quasi nulli.

    Per affrontare i conflitti bisogna cercare di comprenderli profondamente e, viceversa, per riuscire a capirli bisogna prima o poi affrontarli. Da qui si evince che comprendere e affrontare le nostre paure sono atti strettamente legati.

    Dialogando si instaurano contemporaneamente le condizioni ottimali sia per affrontare una crisi che per comprenderne le problematiche associate. Vincendo le nostre paure e affrontando prontamente un problema prima che esploda in modo violento, si può riuscire a vivere bene nella coppia, limitando il numero e la gravità delle litigate, ottenendo una capacità di dialogo di cui si può esser davvero fieri.

    Infine vi ricordo che, quando si cerca di risolvere una crisi di coppia, è normalissimo litigare. Quando si litiga, come ben sapete, è molto facile attaccare l'altro. Per questo motivo è necessario perdonarsi, traendo la forza dall'amore che proviamo verso il nostro partner e dal nostro buon senso.
     Ciò che non vi uccide, se lo superate, può rendervi solo più forti
    Ricordatevi ancora una volta che siamo umani, è impossibile non sbagliare, ma si può sempre recuperare in qualche modo. É vero che le cose rotte non torneranno mai come prima, ma questo non significa necessariamente che non possa crearsi una situazione migliore. Cosi come per le litigate, anche quando si supera una crisi di coppia si ottengono dei vantaggi a cui non si avrebbe avuto accesso se non fosse esplosa. 

    Per questo motivo siate fiduciosi nel risolvere le vostre crisi, ciò che non vi uccide, se lo superate, può rendervi solo più forti. Non dimenticatelo mai.

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