Hachiko è un eroe?

Ieri con la mia ragazza guardavo il film Hachiko, il tuo miglior amico che raccontava di un cane che, dopo la morte del suo padrone, ha atteso il suo ritorno di fronte alla stazione ferroviaria per 9 anni. Questo cane in Giappone è famosissimo, hanno anche fatto una statua in suo onore e in ogni manga c’è sempre un breve riferimento alla sua storia.

Per quanto riguarda la mia esperienza non ho potuto fare a meno di pensare ad un avvenimento che risale a quando ero bambino. Un bimbo di 3 anni cadde dal primo piano di un palazzo e un cane si mise sotto di lui prima dell’impatto, con testimoni oculari a confermare.
Il bambino si salvo seppur con qualche osso rotto, il cane morì.

Pensando a questo episodio è apparso in me un velo di scetticismo. Come è possibile celebrare un cane che ha usato la sua vita per aspettare un padrone morto e far rimanere nell'anonimato animali che hanno usato la loro vita per salvarne un’altra? Indipendentemente da quali siano stati i motivi, gli episodi di animali che si sacrificano per i bambini, o i cuccioli di altre specie, non sono una novità. Episodi come quelli che ho visto io ce ne sono stati altri e, addirittura, sul National Geographic Channel guardai un documentario di un leopardo che si prese cura di un cucciolo di scimmia orfano di madre.
Poiché so bene che il mio scetticismo è spesso capace di distruggere anche le cose più belle, ho dovuto riflettere sul perché un intera nazione celebri un cane che ha aspettato per 9 anni un padrone morto.

Senza dubbio conta molto l’affetto degli abitanti di Shibuya , i quali si presero cura del cane durante i nove anni successivi alla morte del professor Hidesaburō Ueno. Questo cane inoltre lasciò la sua casa e decise di vivere di fronte alla stazione ferroviaria, scelta che fu vista da tutti come sorpresa e commozione non solo dal paesino, ma da tutto il Giappone.

Un altro motivo è la storia legata a questo cane. La sua razza risale a 4000 anni fa, si dice che in Giappone ci fu uno dei primi legami uomo-cane della storia mai documentati. L’Akita, la razza di Hachiko, è una delle più antiche del mondo ed è una specie tipica dell’isola nipponica, i cui servigi erano riservati solo ai membri della famiglia reale. Si evince quindi che la celebrazione di questo cane abbia anche dei leggeri fini ideologici nazionalisti.

Statua di bronzo alla stazione di Shibuya
In ogni caso, bisogna dire che il caro Hachi è un grande esempio di fedeltà animale. Se è vero che si raccoglie ciò che si semina, allora il padrone di questo cane deve averlo amato molto per ottenere una così naturale devozione. Credo che sia questo l’insegnamento più grande che si possa trarre da questa storia.

Anche se l'uomo ci ha un po' speculato, questa è una bella storia che senza dubbio vale la pena di essere raccontata.

Buona giornata

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