Benessere femminile come base per una società sana

 Versione 1.2  ?


Nel corso dei secoli la donna non ha quasi mai avuto gli stessi diritti dell'uomo. Anche oggi, dove si celebra la parità dei diritti, osserviamo che la stragrande maggioranza dei ruoli di potere è in mano all'universo maschile.

Di una cosa però possiamo essere certi: l'universo maschile ha bisogno dell'universo femminile per essere completo e perciò, in ogni società maschilista, è necessario assoggettare la donna e sfruttarla per sopperire alle mancanze dell'uomo

In una società che ha come obbiettivo la ricchezza economica, il guadagno mediante l'aumento della produzione come effetto di un aumento di consumi:
Il consumismo è l'obiettivo principale di chi è ai vertici della società. 
Oggi i media, per guadagnare di più, mostrano lo stereotipo donna che più favorisce i consumi; in questo modo migliora l'efficienza degli spot pubblicitari e si incrementano i guadagni. 

Ma non è solo questo, la donna di oggi deve essere di facile "consumo"
  • deve essere affamata di di sesso ma allo stesso tempo anche fedele; 
  • deve essere abbastanza intelligente da capire tutto, ma allo stesso tempo non più intelligente del proprio partner; 
  • deve essere una donna in carriera e contemporaneamente una casalinga provetta; 
  • deve realizzarsi come donna, ma allo stesso tempo non deve compiere imprese troppo grandi per non sminuire quelle maschili; 
  • deve essere dolce, carina e accondiscendente, ma allo stesso tempo farsi rispettare; 
  • deve anche essere buona, empatica, sensibile, altruista, comprensiva, amorevole come se fosse una santa, quando invece è solo un essere umano. 
Anche per quanto riguarda l'aspetto fisico siamo nella stessa situazione: 
  • deve essere leggera di corporatura, quindi magra, per dare all'uomo la sensazione di essere più forte ma allo stesso tempo deve anche avere forme abbondanti; 
  • deve avere le gambe lunghe ed esili, ma allo stesso tempo non deve essere più alta della media maschile; 
  • deve essere a tutte le età di aspetto fresco, giovane e raggiante, ma allo stesso tempo invecchiare serenamente in pace con sé stessa. 
La donna di oggi deve essere tutto, ma allo stesso tempo niente.
È un paradosso quindi, che disorienta tutte le donne che si fanno influenzare dai media.

Qualsiasi donna che abbia tentato una dieta sa che se vuole essere magra come una velina, inevitabilmente dimagrirà anche nel seno e nei glutei. Se volesse rispettare lo stereotipo proposto dai media, sarebbe costretta a ricorrere alla chirurgia estetica per essere magra ed allo stesso tempo prosperosa, spendendo migliaia di euro. 

In TV ci sono donne di 50 anni che sembrano averne 30. Nostra madre di 50 anni, vedendo donne più vecchie di lei sembrare 10-20 anni più giovani, sicuramente sarà invogliata a comprare dei prodotti di bellezza. 

Le adolescenti sono le vittime che subiscono di più gli effetti negativi. Tutti gli adolescenti, maschi e femmine, hanno un estremo bisogno di farsi accettare e, per arrivare a questo obiettivo, seguono molto la TV. 

Lo stereotipo femminile è molto più severo rispetto a quello maschile, con la conseguenza che le ragazze rischiano maggiormente di avere problemi fisici e psicologici: anoressia, bulimia, sessualità precoce, uso di sostanze stupefacenti SOLO PER SENTIRSI ACCETTATE DALLA SOCIETÀ.

La donna moderna DEVE sentirsi in colpa se non fa una dieta, se non si cura, se non segue la moda, se ha tante relazioni con tanti uomini, se non ha nessuna relazione; in pratica deve sentirsi colpevole della sua umanità
Parte del consumismo gira attorno al senso di colpa esistenziale innescato nella coscienza delle donne. 
È proprio questo senso di colpa esistenziale il fulcro della questione, da cui vengono generati una marea di problemi. Il senso di colpa è come una macchia in un vestito bianco, ci fa sentire sporchi, poco apposto con noi stessi e ci porta a due opzioni: 
  1. abituarci ad essere sporchi, quindi non fare più caso alle macchie del nostro vestito, con effetti negativi per la nostra igiene personale;
  2. fare qualcosa per lavare la macchia. 
Nel caso della questione femminile, spiegando le metafore precedenti, si hanno queste due possibilità: 
  1. stagnare nei sensi di colpa, danneggiando la nostra autostima, coltivando la consapevolezza di non valere nulla; 
  2. usare una soluzione per non sentirci in colpa. 
Se si scegliesse l'opzione 2, ecco qui che i media salgono in cattedra e mettono a segno un colpo di classe: 
Ci vengono fornite solo delle soluzioni temporanee. 
Non troverete mai una pubblicità che dirà alle donne che sono belle nella loro unicità. Ogni giorno, in ogni spot pubblicitario, vi sentirete dire che così come siete non andate bene, ma andrete bene se farete quello che dicono loro

Tutti i mezzi di comunicazione fanno di tutto per nascondervi le soluzioni veramente efficaci: vogliono che voi siate persone istintive, piene di pregiudizi, trasgressive, aggressive al solo scopo di limitare la vostra capacità di riflessione, di comprensione, di buon senso, di creare pace e serenità fuori e dentro di voi.

Una ragazza grassa non deve pensare ai reali problemi di salute che potrebbe avere, altrimenti inizierebbe una dieta sana solo è soltanto per grave obesità; invece DEVE pensare a piacere agli altri, ad assomigliare a chi viene meglio accettato dalla società consumistica, per fare diete dannose, per spendere soldi in chirurgia estetica, palestra e prodotti dimagranti.

E chi, per grazia di madre natura, rispetta il modello femminile imposto, si crede migliore delle altre senza che ciò sia realmente vero, danneggiandosi ugualmente con la propria superbia.

Bisogna individuare un rimedio, qualcosa che possa riparare i danni sociali attuali, ma non è una cosa semplice.

Per trovare una soluzione, guardate un po', possiamo servirci proprio del sistema che promuove il consumismo:

basta cercare in mezzo a ciò che ci viene nascosto.

In particolare, proprio in ciò che stanno facendo alle donne occidentali.

Smettiamola di giudicare noi stessi, smettiamola di dirci COSA o CHI siamo e riflettiamo sui PERCHÉ e i COME siamo diventati quello che rappresentiamo

Capiremo che le etichette che la società ha generato in questi anni non sono la realtà, ma solo un qualcosa funzionale agli obiettivi di chi deve fare soldi.

Smettiamo di disegnare l'immagine di noi stessi in base alle reazioni che hanno gli altri, impariamo a vivere seguendo sempre il buon senso e ciò che ci fa essere in pace nel cuore

Se pensando a voi stessi vi sentirete bene, allora vorrà dire che state vivendo bene. Se invece guardando dentro di voi vi sentirete di essere sbagliati, allora dovrete smettere di comportarvi come state facendo e trovare un'alternativa. 
Vivete seguendo l'inclinazione alla pace ed alla serenità, secondo ciò che vi fa sentire bene dentro. 
Per trovare delle alternative alla vostra filosofia di vita dovete crearvi una scala di valori che sia indipendente dall'influenza della società. Il bene comune ad esempio può essere sia un ottimo valore che una bussola per orientarvi. Quando ricevete un messaggio che danneggia parte della società, potete subito capire che potenzialmente può danneggiare anche voi stessi. 

È necessario anche essere mentalmente attivi. Ad esempio, se volete sentirvi belle, impegnatevi a creare uno vostro modello di bellezza personale, diverso da quello imposto dalle principesse Disney, dalle veline, o da qualsiasi altra donna considerata bella dalla TV.

Non dico che non dovete prendere spunto dagli altri, questo sarebbe un isolamento sociale, ma vorrei farvi capire che la bellezza è un concetto di immenso valore che trova infinite vie di espressione.

Ci sono persone che sono considerate belle pur avendo un dente storto, o un naso enorme; queste sono persone che credevano fortemente in loro stesse e hanno sfidato la società valorizzando proprio ciò che veniva considerato un difetto, ed alla fine hanno vinto. 
Potete partire dai vostri difetti, esaltarli e farli diventare ciò che vi rende uniche
Alcune persone pensano che non potendo essere belle per tutto il mondo, possono almeno puntare ad essere belle per la maggioranza delle persone.

Ma per caso voi siete sempre d'accordo con la maggioranza delle persone?
Ciò che conta è essere d'accordo con se stessi. 
Una società di persone che stanno bene con loro stesse e una società sana, che punta al bene comune e non si lascia strumentalizzare da logiche consumistiche volte solo ad arricchire un numero limitato di persone. 

È proprio in questi casi che la bellezza spirituale coincide con quella materiale e si realizza qualcosa di molto vicino a ciò che possiamo definire “paradiso”.


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