San Valentino 2012


Da un po' di anni, quando si avvicinano queste ricorrenze, trovo piacevole scrivere gli interventi sul blog, anche perché non devo studiarmi nulla e posso comunicare liberamente quello che penso, senza andare a verificare se ho detto delle stupidaggini.

Tra pochi giorni è San Valentino e, come ogni anno, mi piacerebbe proporre qualcosa di diverso dal solito, senza ripetere le solite cose sul consumismo su fatto che per una coppia dovrebbe essere festa tutti i giorni.

Già vi dissi l'anno scorso che, senza cadere nel consumismo, ritengo positivo festeggiare una volta l'anno l'amore che lega le coppie. Nel mondo si festeggiano le cose più stupide, per quale motivo non dovremmo farlo per uno dei pilastri della società?

Forse ora vi sorprenderò, dopo quello che vi ho appena scritto, ma quest'anno vorrei proporre di non festeggiare nulla. Per precisione, vorrei proporvi di omaggiare l'amore che vi lega senza festeggiare o comprare regali (materiali).

So che per alcuni di voi è il primo San Valentino, sarete curiosi di vedere cosa vi regalerà la persona che conoscete da meno di un anno, e vorrete sicuramente dimostrare come siete capaci di far felice la persona che ama. La mia proposta non è quindi molto allettante per le neo-coppie, lo capisco.

San Valentino però non è un anniversario, ma è la festa degli innamorati. Le coppie che sono al 5°-6° San Valentino, potrebbero ad esempio provare qualcosa di diverso, a pensare a chi è innamorato ma non può festeggiarlo.

Voi direte: "Tanto il 15 Febbraio è la festa dei single" - Ma è sempre la stessa cosa, solo un occasione per consumare e non una vera festa, anche perché non sono in molti ad essere felici di essere single.

A voi coppie adulte e navigate, che potete godere di un amore stabile e maturo, provate a dire NO ai festeggiamenti imposti dal consumismo, non per anticonformismo ma per una giusta causa.

Invece di uscire in coppia, uscite lo stesso ma insieme ai vostri amici che sono single o che non possono raggiungere il proprio partner a causa della distanza: probabilmente anche loro sono innamorati di qualcuno come lo siete voi, solo che non possono festeggiarlo.

In questo modo potrete passare una bella serata festeggiando il giorno degli innamorati, con le persone che volete bene, senza essere una coppia egoista.

E se proprio avete bisogno di un po' di intimità, sono certo che potrete festeggiare intimamente e serenamente nei giorni successivi, in base alle vostre esigenze.

Ovviamente non dovete sentirvi in colpa: i single infelici sono sempre esistiti e quindi sentitevi liberi di festeggiare un San Valentino convenzionale. Se gli altri stanno male non è colpa vostra.

Per chi invece vorrebbe cambiare la ricorrenza, facendo anche qualcosa di bello per i propri amici, spero possa prendere in considerazione la mia proposta.

Auguri a tutti gli innamorati, anche quelli che non sono corrisposti.

Commenti

  1. Sono d'accordo con te, caro Ratta.
    Credo che del San Valentino se ne sia perso il vero significato. Non scordiamoci che, sì, è la festa degli innamorati, ma di mezzo c'è andato anche un povero frate, o almeno così si narra. Sta di fatto, che credo che se una persona voglia fare un dono al proprio partner, non debba sentirsi in obbligo di aspettare il 14 Febbraio, ma può farlo quando più preferisce.
    Mi trovo in disaccordo, invece, circa coloro che non possono festeggiare "per lontananza."
    Credo che l'amore vada oltre questi festeggiamenti e già l'amore stesso, quindi, si presenta come festa di sé medesimo. Dunque, non è necessario per festeggiare San Valentino con il proprio partner essergli vicini materialmente: credo che due persone possano continuare ad amarsi benché lontane, e poiché l'amore è celebrazione di sé stesso, di conseguenza anche loro possono dire poter vivere questa esperienza assieme. Inoltre, essere vicini al proprio partner, non implica un qualcosa di necessariamente materiale: prendendo questa affermazione come qualcosa di "metafisico", possiamo dire che due persone sono vicine nel momento in cui si sentono tali; dunque, amare una persona non coincide solo all'affetto che vers'essa si dimostra e prova e alla sua stessa festa, ma anche sentirsi sempre, in ogni momento del giorno ed in qualsiasi luogo vicini.
    Un esempio pratico: quando penso al mio ragazzo, so che non posso essergli accanto fisicamente sempre, ma ho fiducia nel fatto che su di lui potrò contare sempre, e questo mi fa sentire molto vicina a lui.
    Per il resto, approvo tutto quello che hai detto.
    Buon San Valentino, innamorati/e. :)

    RispondiElimina
  2. Cara Verox,

    ho letto solo ora il tuo commento. Sulla lontananza condivido quello che hai detto, è solo che quando sono stato distante per tanti mesi in passato e ho visto gli altri che festeggiano San Valentino, un po' mi bruciava.

    Quest'anno cmq ho festeggiato con persone che avevano i fidanzati lontani o al lavoro, e devo dire che non è stata una brutta serata.

    Bel commento, brava come sempre.

    RispondiElimina

Posta un commento

Condividi con me le tue impressioni e aiutami a rendere i miei post più semplici da capire.

Per non generare liti con gli altri utenti, cerca di essere gentile ed educato: l'aggressività porta altra aggressività.

Sii corretto: rispetta le opinioni degli altri, cerca di comprendere prima di giudicare.

Sii chiaro: se non ti esprimi bene si possono generare incomprensioni e finiresti per creare un confronto diverso da quello che tu vorresti. Cerca di attenerti all'argomento del post.

Non attaccare, ne difendere, nessuno. Cerca di limitarti solo a dire quello che pensi in modo oggettivo, senza provocazioni, sarcasmo o altri fattori che generino un comportamento aggressivo.

COMPRENSIONE NON È APPROVAZIONE.

Qualunque cosa io o gli altri possano scrivere, anche la cosa più orribile, il cercare di comprenderla non vuol dire affatto che la approvi.
Ricordalo, è un ottimo esercizio anche per la vita di tutti i giorni.