La TV e la comunicazione in famiglia

Svolgere azioni quotidiane guardando la TV è da anni una cosa normale; che effetti ha questa abitudine nella vita familiare?

  Versione 1.0   ?

Da un bel po' di anni, soprattutto con i nuovi docu-reality (es. SOS Tata), stiamo cominciando a prendere coscienza che la TV limita molto le occasioni di confronto tra i componenti della famiglia.

Da anni possiamo notare che la TV è diventata una baby-sitter, una compagnia, un intrattenimento molto economico. Non vi sto dicendo nulla di nuovo, tanto è vero che sempre più esperti ci consigliano di passare del tempo esclusivo con i nostri partner, o figli.

Inoltre, anche a causa di motivi politici, molte persone hanno smesso di guardare la TV. Ma quante persone conoscete che passano ore ed ore davanti al teleschermo, insieme alle persone che amano? Oramai è diventata una cosa così normale, che sembra assurdo raccomandare gli altri di fare il contrario.

La TV ha il preciso compito di catturare la nostra attenzione, catapultandoci in mondi immaginari, suggestivi, che spesso preferiamo alla realtà. Se vi è mai capitato di vedere volentieri e più volte lo stesso film, è proprio perché è stato capace di creare qualcosa che vi piaceva, un esperienza o un atmosfera che vi dava una bella sensazione.

Questo fenomeno non succede solo con la TV, ma anche con la musica, i libri e ovviamente internet. Come la prendereste se il vostro partner ascoltasse la musica con le cuffie mentre gli parlate, o se i vostri figli facessero i compiti mentre siete tutti a tavola?
La comunicazione è uno scambio di stimoli e risposte tra due o più soggetti.
Se questo scambio di informazioni con le persone che amiamo viene disturbato da un comunicatore molto più intelligente ed efficace (TV, radio, internet, ecc...), è normale che a rimetterci saranno sempre i nostri interlocutori.

Con la mia fidanzata, o anche con i miei futuri figli (se ne avrò), sarà sempre necessario che passi ATTIVAMENTE del tempo insieme a loro, nel modo più efficiente possibile.

Il lavoro e i normali impegni della vita ci porteranno a passare sempre meno tempo con  le persone che amiamo e sarebbe un'assurdità sprecare quelle poche ore disponibili a guardare qualcuno che ci fa viaggiare in mondi che non esistono. 
Meno MEDIA e più conversazione, consentono di aiutarci a rafforzare i legami che contano davvero, quelli che fanno REALMENTE parte della nostra vita.
Una buona comunicazione familiare (e non solo) ha bisogno di pochi, ma importantissimi, elementi:
  1. ASCOLTO ATTIVO, ossia percepire a fondo il messaggio che ci arriva.
  2. EMPATIA, ossia comprendere a pieno lo stato d'animo del nostro interlocutore.
  3. CAPACITÀ DI PORRE LE DOMANDE GIUSTE, principalmente fare domande aperte che alimentino la conversazione e la facciano evolvere liberamente.
  4. APERTURA MENTALE, ossia accettare la visione della vita degli altri senza interrompere la conversazione con attacchi, o mancanza di attenzione; ricordate che accettare un punto di vista non vuol dire approvarlo.
  5. COMPRENSIONE DELL'OBIETTIVO DELLA CONVERSAZIONE. Perché nostro figlio ci sta raccontando qualcosa? Vuole semplicemente farci contenti, vuole sfogarsi, o vuole un nostro consiglio.
  6. POSITIVITÀ. Una comunicazione che funziona genera benessere per entrambi gli interlocutori. Usiamo questa informazione per verificare l'andamento della conversazione: se si crea una situazione fastidiosa, forse c'è qualcosa che state sbagliando.
  7. USO DI UN LINGUAGGIO CONDIVISO. Se usiamo delle parole, o delle espressioni, che non sono chiare al nostro interlocutore, le informazioni non riescono a passare e la comunicazione fallisce.
Ogni elemento che ho elencato viene fortemente indebolito quando la nostra attenzione viene occupata in altri modi, come la visione di un film.

Tutti i media sono dei mezzi fantastici, che hanno cambiato e sicuramente cambieranno la storia dell'umanità; non dobbiamo togliere i loro meriti. Ma ricordate che sono MEZZI, e non dei soggetti.

Un mezzo va usato per fare ciò che ci fa stare bene, non il contrario.

Quindi:
Se vogliamo comunicare bene con le persone che amiamo, dobbiamo eliminare ogni distrazione
Non ci sono altri giri di parole: solo così potremo recuperare i nostri rapporti decadenti, rafforzare quelli   che sono l'essenza della nostra vita.

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