Battere un avversario più forte

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Molte volte nella vita capita di dover superare delle prove in cui noi abbiamo di fronte degli avversari più forti, avversari che il più delle volte non sono identificabili con delle persone ma, più che altro, con delle situazioni, paure, blocchi o altre cose che si rivelano essere astratte.

Quello che vorrei fare oggi è riferirmi a quelle occasioni in cui abbiamo obbiettivamente avversari più forti, non quelli che rendiamo superiori grazie alla nostra scarsa autostima.

La domanda che mi pongo è quindi: è possibile battere un avversario davvero più forte di noi? La mia risposta è SI, però non sempre è possibile.

Essenzialmente, in qualsiasi prova che ci presenta la vita, noi abbiamo un certo livello di prestazione:
Prestazioni in una determinata situazione della vita
Le nostre prestazioni solitamente variano tra un minimo (min) e un massimo (MAX). Sia il nostro minimo che il nostro massimo sono funzione di molteplici fattori: il contesto in cui siamo, la nostra preparazione, il nostro stato d'animo, ecc...

Ipotizziamo che ci sia una gara di qualsiasi cosa tra Pino, Franco, Lidia e Nino che rispetti i livelli di prestazione che sono nel grafico. Guardiamo le eventualità possibili:
  • A) Pino si direbbe più forte di Franco, infatti, se dà il massimo, sicuramente vincerà. Se però entrambi hanno una prestazione media (trattino bianco nella barra) Pino perderebbe. Se entrambi facessero questa gara sforzandosi il minimo possibile, Pino avrebbe ancora di più una sconfitta in quanto Franco dimostra qualità che gli consentono di fare meglio senza impegnarsi più di tanto.
  • B) Franco è molto più forte di Lidia. Se tutti e due danno il minimo, il massimo o la media Franco vincerebbe in ogni caso. Lidia allora dovrebbe ritirarsi? Non è detto. Se Lidia si impegna al massimo e Franco ha una prestazione media, lei riuscirebbe ad avere la meglio. Allo stesso modo, se Franco sottovaluta Lidia impegnandosi al minimo, Lidia vincerebbe semplicemente avendo una prestazione media.
  • C) C'è però un fuoriclasse. Nino è il più forte di tutti. Franco, Pino o Lidia, pur dando il massimo, perderebbero in ogni caso contro Nino.
Pino, Franco, Lidia e Nino possono tranquillamente rappresentare un avventura lavorativa, un percorso di studi, un semplice esame, una prova di amicizia o di amore, qualsiasi prova della vita. Ho voluto usare le persone semplicemente per poter semplificare la spiegazione.

Cosa è che volevo farvi capire con quei 3 esempi?

Nel caso A si può vedere che un qualcosa più forte di noi quando è al massimo livello, può tranquillamente perdere se la sua prestazione è quella media, ossia quella più frequente. Questo è spesso il caso dell'università. Quando un professore vuole mettersi di impegno per bocciarci, anche se diamo il massimo, se ci mette il massimo delle difficoltà al massimo delle sue conoscenze, noi finiamo inevitabilmente per fallire l'esame. Però se il docente si comporta come fa mediamente con tutti, se noi studiamo dando il massimo, siamo promossi al 100%. Ovviamente se capita la giornata in cui il professore è buono si può arrivare anche al massimo dei voti.

Nel caso B invece vediamo un confronto con qualcuno che, a parità di prestazioni, è sempre più forte di noi. E' qui che conta moltissimo credere in se stessi e dare il massimo, anche perché difficilmente un avversario più forte si impegna con tutte le forze contro uno più debole. E' per questo che se Lidia dà il massimo Franco è costretto a fare quasi il suo massimo, altrimenti può perdere facilmente.

Il caso C è invece il confronto con una persona nettamente più forte di noi. Sarebbe come se io facessi una gara di corsa con un atleta professionista, come combattere la mafia da solo, come fare a botte con un pugile dei pesi massimi e tutte quelle sfide impossibili che vi vengono in mente. In questo caso, che capita di rado, bisogna evitare di confrontarsi per non avere un sconfitta certa. Prima di tutto è necessario allenarsi in modo che almeno, se diamo il nostro massimo, possiamo superare le difficoltà medie che ci potrebbe porre il nostro ostacolo. Nell'allenamento bisogna acquisire i mezzi e le abilità per raggiungere il risultato che vogliamo ottenere, pianificare delle strategie che esaltino i nostri punti di forza e i punti di debolezza dell'avversario.

Concludo il post di oggi dicendovi una cosa che adesso per molti di voi sarà più che ovvia:
è necessario dare sempre il nostro massimo per superare le prove della vita 
e, in caso abbiamo scelto grandi obbiettivi, non lanciarsi impreparati in avventure troppo grandi ma cercarsi un modo per allenarsi senza subire seri danni (economici, mentali, fisici, ecc.), per pianificare la vittoria. In questo modo finalmente muoveremo i primi passi per realizzare i nostri sogni.

Buona giornata

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