La forza del Pensiero Debole

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Poco più di un mese fa sono entrato per caso in una di quelle problematiche filosofiche irrisolvibili sotto molti aspetti: il dibattito tra Pensiero Forte e Pensiero Debole

Questo argomento è estremamente complesso anche perché il Pensiero Debole, al contrario di quello che possiate pensare, è forte in ognuno di noi. Da più di mezzo secolo questa filosofia è parte di tutti, fin dai primi anni di vita, e forse non immaginate nemmeno quanto oggi condiziona la nostra esistenza.

Sulla rete ho trovato delle definizioni di Gianni Vattimo, un famoso filosofo italiano estimatore del pensiero debole, che ben spiegano la differenza:
Pensiero Forte: pensiero che parla in nome della verità, dell'unità e della totalità, ossia un tipo di pensiero illusoriamente proteso a fornire "fondazioni" assolute del conoscere e dell'agire. 
Pensiero Debole: tipo di pensiero che rifiuta le categorie forti e le fondazioni ultime.
Questo dibattito è cominciato intorno al 1950 con la necessità dell'uomo che, elevatosi grazie all'enorme progresso tecnologico che è stato in grado di generare, si è liberato dall'inseguimento della perfezione dettata dai Pensieri Forti del passato e dalla loro imposizione. I pensieri forti sono ad esempio l'Illuminismo, il Cristianesimo, il Marxismo ed ogni altra filosofia che mira ad interpretare e proporre modelli in ogni campo sociale e non in uno specifico.

La nascita del Pensiero Debole è stata favorita dal rafforzarsi delle seguenti correnti di pensiero:
  • L'etica e la conoscenza sono qualcosa di soggettivo.
  • La verità è sempre relativa.
  • I documenti storici non sono affidabili perché condizionati dai poteri politici, economici e religiosi.
  • La spiegazione razionale è solo quella riscontrabile con un approccio empirico allo studio di un fenomeno.
  • Tutto ciò che è basato sulle dicerie, simpatie, coinvolgimenti e interessi soggettivi sono solo interpretazioni. 
Leggendo i seguenti punti scoprirete che sono tutti concetti abbastanza ovvi e da qui vi potete rendere conto di come siano cambiate le cose rispetto ad un secolo fa quando le autorità assolute erano una religione, una ideologia politica o una filosofia.

Inconsapevolmente, già da adolescente ero un grande estimatore del Pensiero Debole: il vantaggio che tutto per me fosse soggettivo poteva pormi in una posizione anarchica verso i miei genitori, la scuola e tutto il resto. Quanti di voi la pensavano e tuttora la pensano così?

La società ci ha cresciuto in questo modo, la stessa politica di oggi è frutto del pensiero debole: all'ideologia di destra e sinistra si è sostituito il leader del partito che la pensa a modo suo.

Adesso qualcuno si chiederà: il Pensiero Debole ha portato qualcosa di positivo?

La mia personale opinione è che la nascita del pensiero debole sia stata come la naturale creazione di un anticorpo sociale, un qualcosa che potesse frenare l'abuso di potere dei Pensieri Forti politici e religiosi. Oggi però si sta eccedendo nell'opposto, cadendo in un relativismo pericoloso, sottomettendoci ad un destino guidato dalla "soggettività dell'uomo". Senza una linea guida, senza una verità condivisa, senza un corredo di valori personali comuni, come si può trovare la retta via dell'umanità?
Una cosa è l'adattamento del pensiero ad una data situazione, un'altra cosa è il cambiamento dei nostri valori in funzione della nostra comodità.
Dalle mie parole qualcuno avrà forse intuito che ora sono un estimatore del pensiero forte. Non me la sento di consigliarne nessuno in particolare ma sono fermamente convinto che nell'universo ci sia un qualcosa che lega tutto.

Dalla bioetica alla tecnologia, dall'amore all'economia, c'è sempre un legame che per essere trovato necessita di uno sforzo mentale. Liquidare tutto con la soggettività non è soltanto un scelta superficiale ma è la prevaricazione dei valori della nostra epoca su quelli che si sono sviluppati durante i millenni di storia dell'umanità.

Ovviamente il mio pensiero non conta nulla, chi mi conosce sa bene che considero l'indottrinamento come una forma di violenza. Vi propongo solo di usare la vostra testa per cercare continui legami tra cose completamente diverse, tra dottrine, studi, scienze e filosofie. 

  • Ad esempio, riuscendo a trovare un improbabile legame tra un tumore del nostro corpo e l'uomo nel nostro pianeta, possiamo capire come evitare l'estinzione dell'intera umanità.
  • L'entropia in termodinamica può insegnarci che nella vita tutto e destinato a mischiarsi, in modo naturale.
  • Le onde del mare che scalfiscono le dure rocce possono insegnarci il valore della costanza, la differenza tra forza e potenza.
  • La sola filosofia giapponese, le scritture sacre e anche l'illuminismo europeo contiene migliaia di questi legami.
Questi sono tutti pensieri forti, volete sprecare tutti gli sforzi dell'umanità in nome del Pensiero Debole?

Non importa se la storia è falsa, se Dio esiste o no, ecc... Ciò che conta è unirsi, liberamente, in un unico pensiero fatto di conoscenza infinita, frutto di un confronto sociale atto a portare vantaggi per tutti. Il pensiero debole non ha sicuramente questo scopo.

Con questo non voglio dire che in tutti i casi i Pensieri Forti tradizionali siano meglio dei Pensieri Deboli, dico solo che un Pensiero Forte è più forte, quindi così come può portare un male maggiore può anche portare un bene maggiore.

Chi legge questo blog sappia che è stato concepito anche per l'obbiettivo di costruire una corrente di pensiero che possa portare vantaggi a tutti e per fare ciò è necessario creare il nostro Pensiero Forte.

Se avete qualcosa da dire commentate pure, alla prossima.

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