Cultura ed istruzione in Italia

L'11 Maggio 2009 è stato diffuso dall'ISTAT un rapporto sulla situazione italiana dell'anno 2008.

Vorrei focalizzare questo post sulla situazione della cultura e dell'istruzione perché credo sia proprio uno dei problemi maggiori in Italia..

Dagli studi fatti si evince che un paese poco razzista come il nostro (cosi dicono i dati) risulta tra i peggiori in Europa per quanto riguarda l'integrazione razziale probabilmente anche per paura di convivere con persone di cui si conosce poco o nulla.
Allo stesso modo in politica, nella tifoseria da stadio, l'ignoranza della gente viene chiamata in causa in ogni dibattito ogni volta che succede qualche disgrazia o problema.

E' evidente, visto ciò che succede nei paesi a basso livello di istruzione, che i mali di un paese sono direttamente proporzionali alla cultura/istruzione media della popolazione.

Fonti di informazione
Quasi il 95% degli italiani attingono mediamente le informazioni dalla TV.

Si evince che la quantità di italiani che si informa è inversamente proporzionale alla qualità dell'informazione. E' risaputo che la TV, che di fatto rappresenta la miglior via per imparare, risulta essere peggiore per quanto riguarda la qualità delle informazioni, un po' meglio va per la radio fino ad arrivare ai libri che sono il top.

Questo fenomeno è facilmente deducibile dalla distribuzione dei titoli di studio sull'intera popolazione aggiornati al 2001:

Analfabeti 2%
Alfabeti senza titolo di studio 10%
Licenza elementare 25% 37%
Licenza Media 30% 67%
Diplomati 26%
Laureati 7.1%


Circa il 37% degli italiani non supera la licenza media e, contando l'aumento di popolazione che si ha avuto durante l'immigrazione, si è stimato che questa cifra nel 2009 arriverà al 45% (si sapranno a fine 2010).

Ovviamente non è detto che chi non abbia un titolo di studio sia un incompetente. Conosco personalmente persone che si sono fermate alla licenza elementare e sono delle grandissime professioniste nel loro settore. La verità è che purtroppo le abilità professionali non servono a nulla per capire chi è diverso da noi.

Sarebbe bello che la gente comprendesse che la storia, la geografia, la filosofia e le altre materie umanistiche sono importanti quanto le altre materie professionali. E se lo dico io che sono ingegnere, dopo essermi diplomato ad un istituto tecnico industriale, fidatevi.

Conoscere gli eventi passati, come vivono nelle altre nazioni o come l'uomo vive alcune situazioni è essenziale per un integrazione multietnica. Non parlo solo di immigrati, perché per noi italiani è un problema anche l'integrazione di un Calabrese a Milano, anche di qualcuno di un paesino vicino al nostro che viene ad abitare nel nostro quartiere.

Sarebbe quindi opportuno investire molto di più sull'istruzione in Italia, stranamente fino alla 5nta elementare abbiamo i bambini tra i più preparati del mondo mentre dalle scuole medie in poi siamo il fanalino di coda di tutti i paesi sviluppati.

Credo che sia per questo che in Italia si accetti difficilmente la diversità. Ci accontentiamo dei luoghi comuni, delle superstizioni o dei populismi detti da qualche politico che poi risulta più ignorante della media della popolazione. Ci ritroviamo gente che fa una legge su internet senza mai aver navigato, che consiglia una legge sui gay senza nemmeno conoscere la loro realtà, che propone leggi in materia ambientale senza sapere nulla in merito...

Così ogni paese del mondo va alla deriva e così l'Italia andrà alla rovina se non si cambierà rotta sull'istruzione.

Ogni politico poi sa che un paese ignorante è più facile da controllare. Vorrei sapere quanti dei politici di oggi rinuncerebbero ad una facile influenza sulle masse a favore di una buona istruzione dei suoi elettori.

Per fortuna, grazie alla TV via satellite, la televisione sta facendo passi avanti. Scegliere un canale tematico di storia, ambiente, tecnologia o sesso è molto meglio che guardare i programmi imposti da Mediaset o Rai.

Sperando che la TV satellitare diventi accessibile a tutti, cosi che tutti possano scegliere cosa guardare, dobbiamo augurarci che questo diventi una spinta positiva per l'istruzione media nazionale.

In attesa di ciò, esorto tutti ad usare quella curiosità che da bambini avevamo. Prima di giudicare, indagate, leggete, chiedete.

Solo cosi in Italia riusciremo a comprenderci l'uno con l'altro integrandoci sempre di più in quell'Europa che tutti troviamo cosi diversa.

FONTI

Commenti

  1. "Quasi il 95% degli italiani attingono mediamente le informazioni dalla TV."
    Non va bene. Le notizie che si sentono in TV sono tutte mediate. In TV si vede larealtà che vogliono farci vedere coloro che possiedono i canali di comunicazione, non quello che accade realmente!

    RispondiElimina

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