Il cambiamento

  Versione 1.4   ?

"Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quello che lascia e non sa quello che trova."

Chi non ha mai sentito questo proverbio? Credo pochi.

Molte volte ho visto e conosciuto persone con una tendenza conservatrice cosi tenace da impressionare una pietra.

Pur trovandosi in situazioni complicatissime loro continuavano e tuttora qualcuno continua a perseverare nella sua strada. Ma per quale motivo?

Orgoglio? Forse; certo che ammettere di aver fatto una scelta sbagliata è difficile da far digerire al nostro ego.

Pensate a chi ha gettato anni su un obiettivo sbagliato, con quale faccia dovrebbe cambiare rotta e ricominciare? Non è facile cambiare lavoro, partner, corso di laurea o stile di vita.

Mi viene da pensare a chi non fa un lavoro gratificante, a chi ha un partner che lo tratta male, a chi si ubriaca per dimenticare o a qualsiasi cosa del genere. Sono tutte situazioni in cui è difficile uscirne. Ma perché la gente non riesce a cambiare una situazione a se sfavorevole?

Sappiamo bene che il motivo di questa staticità è spesso la maledetta paura di cambiare. E' difficile schiodarsi da una situazione in cui magari ci sono voluti molti sforzi per abituarsi.

Con il tempo diventiamo psicologicamente deboli e la nostra capacità innata di adattarci ad ogni situazione la usiamo così per diventare succubi della nostra infelicità quotidiana.

Il solo pensiero di doverci di nuovo abituare ad un nuovo stile di vita, o ad una nuova visione, ci fa paura ed è proprio quest'ultima ciò che ci blocca.

Purtroppo, molte volte la gente preferisce aspettare che arrivi una mano dal cielo a cambiare la situazione piuttosto che cercare di migliorare se stessa agendo con tempestività.
Il cambiamento può sempre essere qualcosa di positivo: può essere una trasformazione dal male al bene, o semplicemente un miglioramento da un bene ad un altro ancora più grande.
Bisogna avere la forza di cambiare le cose, il nostro destino, la nostra vita.
"E' l'animo che devi cambiare, non il cielo sotto cui vivi"
Lucio Anneo Seneca

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