Piccola rivoluzione del blog

Per l'ennesima volta è giunto per me quel periodo in cui non mi viene di scrivere un bel niente, così, anziché darla vinta a questo "blocco dello scrittore" (anche se chiamarmi scrittore è un esagerazione) ho deciso di scrivere lo stesso qualcosa, anche se non ho nulla di interessante da dire.

Vorrei parlare un po' della storia del Ratta Blog, dato che proprio ora stavo proprio riflettendo su cosa farne di questo sito che, bene o male, ha in media i suoi 4-5 visitatori giornalieri da tutta Italia (escluso me).

Inizialmente il Ratta Blog era nato nel 2006 prendendo spunto dal mio vicino universitario Luca T. ,solo per scrivere quello che mi capitava, mettere foto, scrivere i miei pensieri. Poi, non so, poiché non mi è mai piaciuto scrivere cose strettamente personali ho deciso di scrivere sempre più cose su temi generali, cosa che richiedeva più tempo purtroppo.

Avendomi dato sempre fastidio quella pratica del "lasciare le cose a metà", mi armai di buona volontà e mi misi a cercare argomenti su internet, trovai quelli che mi colpivano di più e scrivevo le mie considerazioni e riflessioni.

Ne uscì cosi un blog che era un'accozzaglia di filosofia, psicologia, ingegneria chimica, tecnologia, informatica, politica ecc... ecc.. In pratica scrivevo di tutto quello che incontravo nella mia vita e posso dire tranquillamente che ogni persona che ho incontrato ha influenzato pesantemente quello che scrivevo.

L'anno scorso però MSN decise di far diventare i suoi servizi una specie di Facebook, trasformando i suoi blog in una integrazione di una pseudo-bacheca di MSN simile a quella che oggi conosciamo tutti. A quel punto, visto che il Ratta Blog non aveva nessuna identità, e praticità, passai direttamente su BLOGGER di Google e, visto che stavano sfondando i nuovi siti 2.0, creai la nuova versione RATTA BLOG 2.0 , seguendo ancora una volta l'esempio del mio amico Luca T. che era passato anche lui su Blogger ( XD me ne rendo conto ora).

Ovviamente, tutto questo avveniva mentre zoppicavo all'università e dovevo farmi il tragitto Calabria-Lombardia per andare a trovare la mia ragazza. Logicamente, giustamente, copiai tutti i migliori post del vecchio blog , li "incollai nel nuovo" e cominciai a creare delle categorie di interventi sulle cose in cui ne sapevo di più. Inoltre, riempivo qualche spazio con degli articoli che leggevo da altri blog (ovviamente citati nei miei interventi).

Cominciai con un intervento al giorno, poi uno o due a settimana, uno al mese fino ad arrivare ad avere blocchi anche di due mesi.

Ed eccomi qui, con uno di questi blocchi.

Ora penso: non è che sono obbligato a scrivere di una cosa di cui fondamentalmente non frega niente a nessuno, ma si può sprecare un opportunità come questa?

Il blog non è frequentatissimo, non ha una nicchia ben definita, ma è comunque frequentato da qualcuno che alcune volte mi contatta pure e dalle statistiche che leggo adesso è evidente che si sta formando una specie di nicchia. Se si scrive su Google "Da dove nasce l'odio" al terzo posto nel mondo ci sono io, non è molto ma non è nemmeno poco.

Il mio dubbio era questo: continuare a scrivere quello che mi pare o cercare di soddisfare quel tipo di persone che solitamente capitano nel mio blog?

Ora ho deciso di usare il blog per i lettori e da ora cercherò di attuare qualche novità rivolte a voi, sperando di soddisfare la maggioranza dei visitatori occasionali che capitano qui (ovviamente sperando di avere anche visitatori abituali).
Vi farò sapere più in là.

Un ultima curiosità: il nome RATTA blog deriva non tanto dal mio cognome, ma più dal fatto che da quando sono nato i miei amici hanno sempre messo il prefisso ratta in ogni cosa che mi riguardava, sia nel bene che nel male. La rat-mobile, il ratta, rattaca**o, ecc. XD
Quindi, come potevo non rispettare questa tradizione con questo blog?

Chiudo il post con delle scuse dovute che devo fare a tutti. Spesso scrivo i post senza rileggerli e solo dopo mesi mi accorgo di errori (anche gravissimi) che faccio nella grammatica, nella logica grammaticale e nella struttura dei periodi.

Per questo vi chiedo scusa, cercherò di rileggerli sempre da oggi in poi, anche a costo di non fare la pubblicazione.

Buona serata.

PS: Ovviamente ringrazio i miei amici che visitano abitualmente il Ratta blog. Mi fa un enorme piacere sapere che qualcuno trovi interessante quello che scrivo e, anche se non condividete il mio pensiero, apprezzo che vogliate comunque comprenderlo. Grazie.

Commenti

  1. Ratta, mi citi due volte e non mi dici niente? :)
    Della "moda" che impazzava all'epoca di creare blog, pochi ne sono rimasti in vita ed ancor meno risultano essere minimamente interessanti. Il tuo riesce ad esserlo per la profondità delle tue riflessioni e per la varietà di temi trattati, a volte curiosi, molte altre di interesse.
    I blocchi capitano eccome [ne so qualcosa], ma come vedi alla fine si torna sempre ad occuparsi della propria creatura, anche dopo averla abbandonata per mesi. Quindi, un nuovo in bocca al lupo al Ratta Blog. ;)

    RispondiElimina
  2. CREPI! Ahah
    Ma io ho citato Luca T., mica te XD.

    Comunque mentre scrivevo il post mi sono accorto che ero passato a blogger proprio perchè avevo visto che ti trovavi bene pure tu. Non ci avevo mai pensato! ahah

    RispondiElimina

Posta un commento

Condividi con me le tue impressioni e aiutami a rendere i miei post più semplici da capire.

Per non generare liti con gli altri utenti, cerca di essere gentile ed educato: l'aggressività porta altra aggressività.

Sii corretto: rispetta le opinioni degli altri, cerca di comprendere prima di giudicare.

Sii chiaro: se non ti esprimi bene si possono generare incomprensioni e finiresti per creare un confronto diverso da quello che tu vorresti. Cerca di attenerti all'argomento del post.

Non attaccare, ne difendere, nessuno. Cerca di limitarti solo a dire quello che pensi in modo oggettivo, senza provocazioni, sarcasmo o altri fattori che generino un comportamento aggressivo.

COMPRENSIONE NON È APPROVAZIONE.

Qualunque cosa io o gli altri possano scrivere, anche la cosa più orribile, il cercare di comprenderla non vuol dire affatto che la approvi.
Ricordalo, è un ottimo esercizio anche per la vita di tutti i giorni.