L'evoluzione sociale a partire dai limiti della famiglia

 Versione 1.0  ?


Il rispetto per i propri genitori è importante: essere consapevoli delle loro esigenze e dei loro meriti, nonché della loro importanza centrale nella nostra vita è forse uno degli atti più belli che un figlio potrebbe realizzare.

Però, solo perché i nostri genitori sono tali, solo perché la nostra famiglia ci ha donato un ambiente sicuro per svilupparci e crescere, non dobbiamo annullare la nostra capacità critica.

La famiglia, i genitori e tutte le strutture sociali umane sono, banalmente, composte da uomini.

E gli uomini sono soggetti agli errori, quindi anche le strutture composte da essi.

Oggi non voglio incolpare nessuno, ma è evidente che:
i nostri genitori, che hanno vissuto di fatto in un paese DEMOCRATICO, sono i principali responsabili della crisi sociale di oggi
E sottolineo che non voglio riferirmi alla crisi economica e finanziaria, che ha origini di cui l'Italia ha ben poche responsabilità. Voglio riferirmi proprio ai problemi sociali di oggi: l'immigrazione, le relazioni, il welfare, ecc...

Inoltre sappiate che responsabilità per me non significa colpa: sono sicuro che nessuno dei nostri genitori desiderava un futuro come quello di oggi.

Fatto sta che gli approcci tradizionali di una volta: "Ognuno pensa a cazzi propri" - Sono ormai obsoleti.

Pensare solo alla nostra famiglia, o al nostro paesello, o alla nostra nazione, non serve assolutamente a nulla nella realtà globalizzata.
Dobbiamo organizzarci per stare tutti al meglio, con più equità per tutti, in ogni parte del mondo.
Questa è la vera evoluzione sociale che tutti dovremmo augurarci.

Ci lamentiamo perché ci sono gli immigrati, ma nessuno si domanda come mai ci sono gli immigrati, nessuno nel mondo si impegna seriamente a risolvere il problema dei milioni di persone che fuggono dal loro paese, per motivi climatici, per motivi bellici o semplicemente culturali.
Se vogliamo salvare il pianeta da noi stessi, deve finire l'epoca dell'egoismo sociale
E per fare ciò dobbiamo staccarci da una parte dell'educazione che abbiamo ricevuto dalla generazione precedente, da quella stessa generazione che oggi sta in TV, che scrive libri, dai nostri stessi genitori.
Facciamo un salto di qualità, troviamo il coraggio per pensare in modo nuovo, di intraprendere strade che i nostri maestri non hanno mai percorso
Le esigenze sono cambiate, non possiamo più permetterci di proteggere il nostro benessere danneggiando le persone che per secoli abbiamo sfruttato e derubato:
  • Non è un caso che i paesi con più risorse siano i più poveri del pianeta;
  • Non è un caso che le regioni italiane con più risorse siano le più povere.
Solo così, agendo nell'interesse di ogni cittadino del pianeta, potremo costruire il primo vero pilastro di pace e benessere collettivo.

E così potremo dire finalmente di aver raggiunto l'ennesimo, sperando che non sia l'ultimo, traguardo evolutivo.

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