Ne luci senza ombre, ne ombre senza luci

  Versione 1.0   ?

Giorni fa ho visto un famoso film di Zeffirelli, Jane Eyre. Consiglio la visione di questo film a tutti, è davvero un capolavoro.

Comunque, vi dicevo, ho visto questo film e la protagonista ha detto una frase che mi è piaciuta molto:
"In un ritratto che sia il più fedele possibile alla realtà, le ombre non sono meno importanti della luce"

Jane Eyre era un’istitutrice, una di quelle vecchie educatrici cresciute nei collegi, assunta da una ricca famiglia aristocratica centinaia di anni fa. Nel tempo libero disegnava splendidi ritratti: ombre e luci erano quindi fondamentali per una persona come lei, ecco perché Charlotte Brontë, l'autrice dell'omonimo romanzo, ha scelto di associare a lei una frase del genere.


La prima riflessione che ci viene di fare è scontata: il ritratto non è altro che la nostra visione della vita.

Per avere una visione che sia il più possibile vicina alla realtà non possiamo fare a meno di conoscere sia il bene che il male associati; purtroppo però tante volte ce ne scordiamo e commettiamo l'imperdonabile errore di fare valutazioni migliori o peggiori di quella che sono davvero.

Io amo generalizzare piccole riflessioni specifiche e non posso fare a meno di pensare quanto questa cosa sia frequente nella vita di tutti i giorni, nel valutare un partner, un figlio, un politico, un luogo, una qualsiasi cosa che in questo mondo sia valutabile.

Gli errori che derivano da questo comportamento possono essere piccoli e grandi, e probabilmente ognuno di noi ha sofferto per questo motivo.

Che soluzione possiamo trovare a questo problema?

È tanto semplice quanto difficile: non facciamoci entusiasmare da situazioni TROPPO belle, perfette, vantaggiose; non lasciamoci abbattere da situazioni TROPPO brutte, disastrose, senza speranza.

In questo mondo non ci sono luci senza ombre, non ci sono ombre senza luci. 

Non scordiamolo mai…

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