Indignati, violenti e di sinistra

La sinistra eversiva che vuole imporre il suo pensiero con la violenza.
Oggi sono stato a mangiare a casa di amici e, giusto per compagnia, mentre si cucinava e si parlava c'era la televisione accesa sul TG5: ci sono stati circa 20 minuti di servizi sulle violenze di ieri a Roma. Mi sono detto: "Ok, è il TG di Mediaset, ci sta che sfruttino questa occasione per tirare acqua al mulino del governo".

Dopo un po' è cominciato Domenica5, ex "Buona Domenica" per intenderci, hanno continuato a parlare di ciò che è successo ieri a Roma. Assurdo, assolutamente assurdo di come si sfrutti uno spazio dedicato all'intrattenimento per fini politici.

Ora sto cominciando a trarre delle conclusioni, che in parte rafforzano delle convinzioni che già avevo da tempo.

La prima conclusione è che:
Anche se fai un miracolo, anche se salvi milioni di persone, ci sarà sempre una parte di popolazione che sarà manipolata dai media che agiscono per fini politici, e che sarà contro di te.
C'è poco da dire; ieri la manifestazione è stata bella, partecipata, PACIFICA, eppure basta lo 0,1% dei manifestanti che agisca in modo violento per distruggere ogni buon proposito, ogni risveglio di buoni valori, ogni ideale positivo.

La seconda conclusione è che:
Purtroppo, in un paese in cui l'informazione non è trasparente, le manifestazioni sono spesso un boomerang per chi le sostiene.
Le persone favorevoli alle manifestazioni di ieri sono rimaste amareggiate per ciò che è successo e, guardando la TV, anche chi è di sinistra potrebbe prendere le distanze da ciò che qualche giorno prima appoggiava in pieno.

Le persone contro le manifestazioni, solitamente quelli con un orientamento politico di destra, invece hanno rafforzato le loro convinzioni e sicuramente si saranno allontanate ancora di più da quell'anima del popolo che vuole vedere un Italia più unita, più equa e solidale.

Chi oggi si è informato con la TV, sicuramente si è allontanato da quello spirito di cambiamento assolutamente necessario a cambiare la nostra nazione. Questo è davvero amareggiante.

L'ultima conclusione, anch'essa molto amara è che:
La parte politica che comanda i media in Italia ha alle spalle una squadra estremamente capace, attiva, che difficilmente sbaglia un colpo.

Sono bravi, c'è poco da criticare. Può parlare anche il Papa in persona, Obama, il Dalai Lama o qualunque personaggio noto nel mondo, ma avranno sempre i mezzi per  evidenziare e smontare le informazioni come più gli farà comodo.

Anche su internet, se andate nella pagina personale Facebook di Berlusconi (gestita da un suo addetto ai lavori sicuramente), noterete che per ogni critica mossa in rete dai blog o dai giornali, PUNTUALMENTE, viene pubblicato uno status pronto a rassicurare gli elettori del centro destra, a minimizzare ciò che svantaggia il governo, ad enfatizzare ciò che di buono fa.
Questa è la politica, lo so, ma fa effetto pensare che se in TV ci fosse lo stesso pluralismo che c'è in rete sicuramente oggi il panorama politico sarebbe diverso.

Finisco con un promemoria che vorrei teneste a mente, per me fondamentale per cambiare le cose:
  1. Concentratevi e riflettete sempre sul "perché" accade qualcosa, e non non su "cosa" è successo. Solo così potete capire quando vi danno informazioni false.
  2. Votate e sostenete l'idea, non la persona. Le persone possono cambiare idea, possono morire. Un' idea invece è immortale e gli uomini possono continuare a sostenerle per migliaia di anni.
  3. Sostenete le idee, non le ideologie. Le ideologia sono logiche, anche sbagliate, che girano attorno ad una buona idea. Il comunismo è l'esempio lampante: l'idea è buona, ma le sue logiche sono malate e impoveriscono tutti.
  4. Infine, non ascoltate sempre la stessa campana. Nessun uomo, o giornale, possiede la verità: la verità la riconosciamo da soli, attraverso quello che sentiamo dentro. Prendere posizione, dopo aver confrontato campane opposte, è fondamentale per non essere manipolati dal mezzo di informazione che usiamo.
Per oggi, sarò costretto a guardare i media di destra sguazzare allegramente sugli orribili fatti accaduti ieri. 

Ma domani, se cambiamo, nessuna TV potrà influenzarci, non scordatelo mai.

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