Paolo Borsellino, il default della Sicilia e la prossima generazione.

L'accostamento che ho proposto nel titolo del post potrebbe sembrare poco azzeccato ma sicuramente è una buona occasione per sfruttare il 19 Luglio come si deve.

Oggi è l'anniversario della strage di via D'Amelio, dove è morto Paolo Borsellino; in questi giorni si parla anche della Sicilia, che non ha più un soldo in cassa.

Io sono calabrese e ne so qualcosa, mi vedo molto simile ai miei connazionali siciliani.

I Siciliani avrebbero potuto sfruttare la spinta di rinnovamento generata dal sacrificio di uomini valorosi, invece si sono fatti abbindolare, ricadendo nello stesso vortice di abitudini solite del sud italia:
  • clientelismo;
  • scarso interesse per la politica e voto per interesse personale;
  • disinteresse per la cura del territorio;
  • incapacità di creare una società civile onesta che possa contrastare la società dei disonesti creata da mafia e politica.
Mario Monti vorrebbe far riprendere l'Italia, ma come potrà mai riuscirci se non riusciamo a curare i mostri mangia soldi di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria?

Non è un problema di filosofia economica, o di politica economica. In Italia, e soprattutto al sud, sappiamo tutti ormai che manca proprio la giusta propensione alla legalità.

Quanti di noi avrebbero le palle di non votare un politico che ci promette un posto di lavoro a tempo indeterminato?
Quanti imprenditori sarebbero capaci di rifiutare grosse somme di denaro pur di ripianare i propri debiti?
Gli Italiani non sono mai stati capaci di creare una società civile virtuosa e la storia lo dimostra. Siamo dei guerrieri, dei gladiatori, ma combattiamo per noi stessi o al massimo per la nostra famiglia.
In Italia sei un cretino se fai dei sacrifici per il tuo paese, o la tua nazione. Persino i politici di destra, che meglio dovrebbero incarnare un spirito patriottico, finiscono per pensare a loro stessi.
L'italiano non è abituato a prendersi il potere, preferisce lasciarsi distrarre dai piaceri della vita.
Si parla ore ed ore della posizione che Balotelli avrebbe dovuto tenere in campo, e persino chi non si interessa di calcio si sforza di inserirsi nel discorso per non sentirsi escluso.
Ci incazziamo come bestie se mangiamo male al ristorante, o se un cantante non ci offre lo spettacolo che ci aspettiamo.
Milan e Juventus, Valentino Rossi, "Uomini e donne", e persino l'orientamento sessuale di un politico sono argomenti infinitamente più importanti della conquista del potere democratico.

E se qualcuno si vuole proprio interessare di politica, i media sanno come tenerci a bada: escort, trans, coppie di fatto, indipendenza della padania, federalismo, responsabilità civile dei magistrati... Tutte cose che ci fanno sembrare fondamentali per l'italia, mentre in realtà sono del tutto marginali.

Non credo sia un caso che l'Italia sia stata dominata da tantissimi popoli durante i millenni: siamo facilmente manipolabili se sanno come soddisfare i nostri piaceri e tenere occupate le nostre teste.

Sono gli uomini come Borsellino che, con il loro esempio, ci indicano la strada.
Sacrificare parte di se stessi per una società migliore è la capacità più importante per cambiare un paese.
Più siamo e meglio è. Se siamo tanti non c'è bisogno di eroi, perché se uccidono tutti ne la mafia e ne la politica possono esistere.

La mafia e la politica hanno bisogno del popolo per sopravvivere, mentre al contrario il popolo non ha bisogno ne dei mafiosi e ne di questi politici.

Ma non ce ne renderemo mai conto se continueremo a comportarci nello stesso modo, senza mai sperimentare nuovi stili di vita.

Sinceramente sto perdendo le speranze per me stesso e per la mia generazione, penso che morirò in un mondo peggiore di quello di oggi. Ma non voglio perdere la speranza per le prossime generazioni e spero che non la perdiate nemmeno voi.

Se il nostro sacrificio potrà servire a dare ai posteri un mondo migliore, forse varrebbe la pena di continuare ad impegnarsi con la consapevolezza di non ricevere nulla durante la nostra vita.

Borsellino è una goccia di orgoglio in un passato di vergogna Italiana.
Il presente non promette per niente bene.
Ma il futuro è nelle nostre mani, possiamo cambiarlo, almeno per i nostri figli o nipoti.

Chi vuole aderire al mio appello, si impegni in qualsiasi cosa possa migliorare la società, nella piena libertà di pensiero. Non importa cosa fate, l'importante è smettere di pensare a se stessi.

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